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Faida in casa Lega, Piana: “Il nostro movimento rivolto al futuro, chi continua a guardare indietro prenda altre strade”

"Meglio una sconfitta coerente che una vittoria di Pirro, che ci avrebbe reso schiavi di logiche personalistiche del passato", dichiara Piana

Imperia. “Le dichiarazioni del militante Giulio Ambrosini sono una libera interpretazione personale della situazione politica regionale e provinciale, per altro in netto contrasto con la linea del segretario federale Salvini, che anche ieri dal palco di Pontida, ha ribadito con fermezza il ruolo del nostro movimento come forza rinnovatrice”. Lo dichiara Alessandro Piana, commissario provinciale della Lega a Imperia, rispondendo alle dichiarazioni dell’ex segretario provinciale Giulio Ambrosini.

Ambrosini, invece – dice Piana – quando parla delle ultime amministrative di Imperia, tradisce un evidente attaccamento con un passato, distante anni luce dalla linea del nostro segretario Salvini. Ricordo ad Ambrosini che la scelta di non andare in alleanza con Claudio Scajola era una chiara e precisa indicazione della segreteria federale e quindi di Matteo Salvini, oltretutto data anche con largo anticipo. Ambrosini, da segretario provinciale, avrebbe dovuto condividere la linea, confrontarsi con la sezione e cercare di lavorare da subito ad una alternativa proponibile. Invece, forse mal consigliato d a qualcuno, ha preferito continuare a lavorare in quella direzione, facendo perdere tempo prezioso e soprattutto non collaborando minimamente con il partito nei mesi successivi.

Oggi, come se non bastasse, continua a uscire con comunicati non concordati con le segreterie, dove si teorizzano addirittura schemi civici alle regionali che nulla c’entrano con la linea del segretario Salvini. Quello che fino a qualche mese fa poteva sembrare un approccio sbagliato ma fatto in buona fede, oggi appare, in maniera evidente, come un progetto finalizzato a destabilizzare il nostro movimento, che gode di ottima salute e della fiducia dei cittadini. Inoltre, a livello di alleanze politiche sul territorio, la collaborazione alla guida di Regione Liguria e di ormai tanti Comuni con il governatore Toti è piena e fattiva, basata su progetti precisi, che stanno portando risultati tangibili e concreti, apprezzati dai cittadini.

Chi, per nostalgia o altro, guarda al passato come ad un modello vincente, credo che debba fare un ulteriore sforzo e in coscienza scegliere una collocazione politica più consona a quelle idee. Chi lavora a cordate parallele e puntualmente gioca “al meno” remando puntualmente contro, non può trovare nessun tipo di collocazione nella lega di Salvini. Le sezioni devono crescere e innovarsi e non rimanere ostaggio di logiche, retaggio di un passato che nessuno rimpiange più. Noi preferiamo aver subito una sconfitta, ma non aver tradito le nostre idee, aver agito con coerenza e rifiutato la possibilità di ottenere una vittoria di Pirro che ci avrebbe reso schiavi di logiche passatiste e personalistiche”.

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