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Casa Serena di Sanremo, Tomatis (CGIL-FP Imperia): “I lavoratori Oss sono sfruttati”

"Quando la retribuzione risulta in palese contrasto con il livello al quale dovrebbe, per contratto, essere inquadrato il lavoratore, si parla di sfruttamento"

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Sanremo. Tiziano Tomatis, segretario generale CGIL-FP Imperia, denuncia le condizioni di lavoro del personale della casa di riposo Casa Serena:

Quando la retribuzione risulta in palese contrasto con il livello al quale dovrebbe, per contratto, essere inquadrato il lavoratore, si parla di sfruttamento, ciò detto è chiaramente espresso all’art. 603 bis cp. A questo proposito la FP-CGIL denuncia lo sfruttamento al quale sono soggetti lavoratori OSS della Casa Serena situata presso il Poggio di Sanremo da una cooperativa di Agrate Brianza.

Il Comune di Sanremo, proprietario della casa di riposo, tramite gara d’appalto ha concesso in gestione alla Cooperativa KCS Caregiver il servizio socio-assistenziale. Il personale, operante nella stessa, è stato obbligato, tramite delibera regionale pena il licenziamento, ad acquisire il titolo di OSS, requisito essenziale per poter lavorare in casa di riposo. A fronte di questo obbligo i lavoratori hanno dovuto, a proprie spese e oltre il normale orario di lavoro frequentare, per oltre un anno, lezioni teoriche e pratiche affinchè acquisissero le nozioni e le capacità richieste per espletare il lavoro di OSS. Tutto ciò per garantire miglior efficienza verso gli utenti e per ottenere, l’accreditamento regionale.

Pertanto una volta riqualificati e operanti come OSS avrebbero dovuto essere inquadrati nel livello economico corrispondente, ma, la Cooperativa KCS Caregiver, nonostante le ripetute richieste di ha continuato a far finta di nulla così come tutti gli Enti (pubblici) chiamati al controllo ( Comune di Sanremo- ASL – Ispettorato e AliSa). Accertata l’incongruenza tra l’obbligo imposto dalla norma e la distorta applicazione della stessa, la FP-CGIL non comprende il mancato intervento dell’Ente pubblico, Comune di Sanremo, nel far rispettare quanto previsto nel capitolato e dalla norma sopraggiunta, così come l’ASL che, nei controlli effettuati accerta esclusivamente il possesso dei titoli ma non si interessa del fatto che questi operatori sono inquadrati nella posizione lavorativa sbagliata e che quindi non sarebbero adibiti alle mansioni da OSS come previsto dalla vincolante normativa e dal Contratto di lavoro, AliSa come ente di controllo regionale, ma, anche lo stesso Ispettorato del Lavoro considerato che tale condizione penalizza gravemente i lavoratori non solo sotto l’aspetto retributivo e professionale ma, soprattutto da quello pensionistico.

La FP-CGIL dichiara inaccettabile il comportamento della Cooperativa e di chi avrebbe il dovere, una volta a conoscenza dei fatti, di intervenire immediatamente visto soprattutto il ruolo che questi Enti Pubblici rappresentano in seno alla collettività”.

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