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Cannes, trova 180.000 euro in un comodino durante un trasloco se li tiene e viene arrestato

Quando un colpo di fortuna si trasforma in un incubo

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Cannes. Quando un colpo di fortuna si trasforma in un incubo. E’ quello che è accaduto in due diverse situazioni oltre frontiera, a Cannes quella a noi vicina e a Roanne nei pressi di Lione quella più lontana.

Nella città del festival del cinema, a due passi dalla Croisette, un sessantenne decide di disfarsi dei vecchi mobili in vista di un imminente trasloco. Mette in vendita su un sito di annunci anche una lavatrice ed un vecchio comodino al prezzo di 100 euro e trova subito un’acquirente interessata all’annuncio.

Vengono ingaggiati due operai specializzati che con il loro furgone devono trasportare alla nuova proprietaria i due articoli e uno dei due, mentre carica il comodino sull’ascensore, se lo fa scivolare e dal cassetto del mobile esce fuori una piccola cassetta di sicurezza in ferro con la chiave attaccata.

La curiosità è forte, l’operaio non resiste alla tentazione di aprire quel contenitore e resta a bocca aperta: l’interno è traboccante di soldi, tanti soldi in contanti, una visione che gli manda in tilt il cervello e rapidamente carica il furgone senza farne parola al suo collega che non si è accorto di nulla e ripartono per la consegna.

Quasi contemporaneamente il vecchio proprietario del comodino si rende conto che tutti i suoi risparmi erano rimasti in quel mobile e allerta la polizia: si tratta di 180mila euro cash e nel giro di tre giorni, anche con l’aiuto delle telecamere di videosorveglianza, gli agenti si presentano a casa dell’operaio disonesto. Messo alle strette confessa anche di aver già speso quasi 40mila euro in bagordi e acquisti vari e viene arrestato con il suo collega.

Eh si perché chi ha messo le mani su quei soldi, aveva detto all’altro di aver trovato 2.000 euro nel comodino e che avrebbero fatto metà per uno. Il primo è accusato di furto, il secondo per ricettazione.

Ancora più strana la vicenda a Roanne. I nuovi proprietari di quella villa con terreno circostante eseguono degli scavi in giardino e scoprono dei lingotti d’oro, sei la prima volta nel 2009 e altri 22 nel 2013! I vecchi proprietari reclamano la proprietà e la restituzione di quella fortuna e nel 2014 intentano una causa, ma intanto molti di quei lingotti sono stati trasformati in soldi.

Il tribunale condanna i nuovi proprietari alla restituzione di quello che viene considerato ‘il maltolto’ e tre anni fa arriva la prima sentenza: ai vecchi proprietari (è rimasta solo la moglie vedova e i suoi otto figli) vanno restituiti i cinque lingotti rimasti e l’equivalente in denaro degli altri, pari a 800.000 euro.

La battaglia legale continua sino a tre giorni fa quando la Cassazione emette la sentenza senza appello che conferma la ragione dei vecchi proprietari e condanna i nuovi alla restituzione del tesoro con uno sconto sul contante da rendere che scende a soli (!) 642.000 euro.

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