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Bordighera, scossone nella maggioranza: si dimette da capogruppo Giovanni Ramoino foto

Il consigliere era stato intervistato della Casa della Legalità per delle presunte cene a cui avrebbe partecipato nella casa della famiglia Pellegrino

Bordighera. Consiglio comunale fiume, ieri sera, per la presentazione delle linee programmatiche della nuova Amministrazione civica.

Altrettanto lunghe sono state le polemiche che hanno accompagnato il discorso del sindaco Vittorio Ingenito, intervenuto per descrivere nei dettagli la sua strategia, più volte rimarcata sia in campagna elettorale che nelle prime settimane di mandato, essenzialmente incentrata sulla cura e la manutenzione delle strutture pubbliche e sul rilancio del commercio e del turismo.

Durante le repliche, Ingenito ha rimarcato come l’ex sindaco Pallanca (ora consigliere di opposizione) non “abbia avuto il coraggio” di riportare all’opinione pubblica il costo dell’’evento Monet’500 mila euro a carico delle sole casse di Palazzo Garnier.

Nonostante ciò, l’Amministrazione si è impegnata a realizzare l’iniziativa, compatibilmente con le disponibilità finanziarie e della realizzazione in tempo utile del muro crollato dietro lo stabile di Villa Regina Margherita.

Terminate tre ore di discussione – la minoranza ha presentato alcuni emendamenti alla pratica – l’ex primo cittadino Giacomo Pallanca ha illustrato un’interpellanza urgente indirizzata direttamente al capogruppo di maggioranza Giovanni Ramoino.

Una sorta di “j’accuse” contro il consigliere, ripreso dalla Casa della Legalità (la Onlus del blogger Christian Abbondanza) in un video nel quale si paleserebbe la sua partecipazione a delle cene a casa della famiglia Pellegrino, avvenute circa un anno fa.

Sull’ordine del giorno è intervenuto il presidente del consiglio comunale Farotto, il quale ha dato lettura della lettera di dimissioni dalla carica di capogruppo presentata dal consigliere Raomino, che si è difeso sostenendo: “il Consiglio comunale non è l’aula di un tribunale”.

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