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Bordighera, la minoranza abbandona la commissione. Sindaco Ingenito: “Decisione irragionevole e pretestuosa”

Botte e risposte tra maggioranza e opposizione: ma l'amministrazione continua a lavorare e invita la minoranza ad intervenire in modo costruttivo

Bordighera. “Questa mattina, nel corso della commissione Affari Generali legata ad importanti delibere, le minoranze hanno deciso di alzarsi e lasciare il tavolo”. A renderlo noto, nel corso di una conferenza stampa convocata ad hoc, è il sindaco Vittorio Ingenito, che non ha usato mezzi toni per descrivere la decisione presa dai consiglieri di opposizione, definendola “irragionevole, pretestuosa, incoerente, strumentale e di opportunità politica priva di basi logiche”.

Per capire cosa sia successo oggi a Palazzo Garnier, è necessario fare un passo indietro. Tra i punti all’ordine del giorno della commissione odierna, c’erano pratiche importanti, tra i quali equilibri di bilancio, linee programmatiche di mandato e convalida della variazione di bilancio adottata nello scorso consiglio comunale per poter procedere, urgentemente, a interventi di manutenzione di scuole, acquedotto e strade cittadine. Delibere, appunto, già passate nel precedente consiglio, senza essere state portate in commissione in quanto la commissione non era ancora stata istituita. Per informare comunque le minoranze, l’amministrazione aveva fatto passare tali pratiche nella conferenza dei capigruppo, che riunisce dunque anche membri dell’opposizione: “Erano informati di tutto”, ha specificato Ingenito. Nonostante questo, nei giorni successivi al consiglio comunale, i consiglieri Mara Lorenzi, Giacomo Pallanca e Giuseppe Trucchi hanno chiesto che venissero annullate le delibera prese in quando, a loro dire, adottate in maniera illegittima perché non portate al vaglio della commissione affari generali.

“Per andare incontro alle esigenze della minoranza e non perché ce ne fosse nessun altro bisogno, visto che abbiamo agito in modo totalmente legittimo”, ha spiegato il sindaco, “Abbiamo allora deciso di adottare lo strumento della convalida, riportando le pratiche in commissione e poi in consiglio. Ma i consiglieri hanno deciso di alzarsi e andare via, non ritenendo questa procedura sufficiente”.

A questo punto, però, Vittorio Ingenito ha deciso di mettere i punti sulle “i”, rinverdendo “la memoria corta di alcuni”. “Il modo di agire dei consiglieri è incoerente”, ha detto, “Perché c’è qualcuno che ha la memoria corta e non conosce la propria storia, dimenticandosi che proprio in un consiglio comunale, il primo dell’amministrazione Pallanca, l’11 luglio del 2013 venivano prese alcune delibere tra le quali la costituzione della commissione consigliare permanente (che quindi prima non c’era e non poteva essere convocata) e, nello stesso consiglio, anche l’approvazione del regolamento comunale per la disciplina della tassa sui rifiuti”. Delibera che, come previsto dal regolamento comunale, avrebbe dovuto passare in commissione prima di approdare in consiglio. Ma che in commissione non passò (visto che questa venne costituita soltanto il giorno del consiglio), ma approdò soltanto nella conferenza dei capigruppo. “Stesso analogo procedimento adottato da noi e oggi dichiarato illegittimo”, sottolinea Ingenito.

Con una piccola differenza, però: le variazioni di Bilancio non sono inserite, all’interno del regolamento comunale, tra quegli argomenti che necessariamente devono essere portati a conoscenza delle commissioni, ma che possono essere presi direttamente dalla giunta. E’ prassi farlo, ma di obblighi non ce ne sono.

“Si vuole strumentalizzare tutto quello che facciamo”, ha dichiarato Ingenito, “Anche il desiderio di massima trasparenza, disciplina e legalità che abbiamo posto alla base del nostro percorso amministrativo”.

Sulla questione dell’urgenza nell’adottare la variazione di Bilancio, con la quale fondi che la precedente amministrazione aveva stanziato per il progetto di riqualificazione e pedonalizzazione di piazza della stazione e corso Italia, sono stati dirottati su altre voci, il sindaco è un fiume in piena: “Gli interventi che abbiamo finanziato erano urgenti e improrogabili”, spiega, elencando alcune voci, “198mila euro serviranno per rendere nuovamente accessibile il parcheggio della scuola Rodari, in quanto i pini hanno divelto gli asfalti, rendendolo in pratica inutilizzabile e costituendo un pericolo per i bambini; altri 100mila euro circa serviranno per interventi nelle palestre comunali; 70mila per l’impianto di riscaldamento della scuola di via Pelloux che deve essere rifatto perché lo scorso inverno si è rotto quattro volte”. Altri 100mila euro serviranno per interventi sull’acquedotto “dove gli intonaci cadono sulla testa dei nostri operai”, e ancora 100mila euro saranno destinati alla sicurezza dei cittadini, con l’acquisto di barriere antiterrorismo, realizzazione di passaggi sopraelevati per evitare l’investimento di pedoni e quello di telecamere da posizionare in aree dove sono avvenuti diversi furti. “Senza dimenticare i marciapiedi che sono in condizioni pessime e rischiano di essere pericolosi per l’incolumità dei passanti”, sottolinea Vittorio Ingenito, che conclude: “A fronte della necessità di tutelare i nostri ragazzi nelle scuole, i nostri operai al lavoro e tutti i cittadini, chiedono di rendere nulla una delibera presa con una forma esattamente uguale a quella di una delibera che adottarono loro nel 2013. Sono arrivati a rinnegare se stessi pur di attaccarci in modo del tutto strumentale. E lo fanno, mi preme ricordarlo, per impedire ai nostri ragazzi di andare a scuola con un impianto di riscaldamento funzionante, per impedire ai nostri operai di lavorare in sicurezza e per impedire ai nostri concittadini di camminare sicuri per strada”.

Se questa fosse una partita a scacchi, l’amministrazione Ingenito avrebbe dato uno scaccomatto agli avversari, vincendo la partita. Siccome si tratta di amministrazione pubblica e dunque del bene della collettività, il sindaco invita le minoranze “ad essere costruttive, senza sminuire il proprio ruolo con attacchi infondati”. 

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