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Bordighera, il prossimo ospite di Via Dritta22 è Fabrizio Alborno

La mostra consiste in una parte di produzione legata principalmente al mondo dei disegni realizzate tra il 1994 ed il 1997

Bordighera. Il prossimo ospite di Via Dritta22 è Fabrizio Alborno. Sarà in esposizione dal 12 al 22 luglio, dalle 18 alle 24.

La mostra ( Disegni e Dipinti 1994\1997) consiste in una parte di produzione legata principalmente al mondo dei disegni (opere su carta) realizzate tra il 1994 ed il 1997.

La sua produzione artistica è legata soprattutto agli anni universitari nella città di Milano. Ed è proprio in questa città che comincia a dedicarsi in modo più continuativo alla pittura, frequentando l’ambiente di Brera, trascorrendo, quindi, parte del suo tempo tra i vari pittori che animavano quel luogo. Affascinato dalla pittura potente delle avanguardie storiche dei primi Novecento, riconosce in quel periodo le basi fondamentali della sua pittura.

Ed è proprio a Brera che frequenta il gallerista e pittore Antonio Battaglia, con il quale nasce un ottima amicizia e collaborazione. Sono molte le esposizioni di quel periodo. Laureatosi in seguito nel 1997 ( Politecnico di Milano Facoltà di Architettura), la pittura è venuta sempre meno, così da identificarla come una esperienza puramente giovanile. Attualmente esiste una produzione di opere che si aggira intorno ai 450 quadri (oli) e oltre 700 disegni (matite, acquerelli, tecniche miste).

“…….l’impegno è visibile in ogni tratto, in ogni nota di colore, come tensione nel rompere gli schemi e nel costruire, di converso, una sempre nuova valenza stilistica; c’è autenticità di timbro, energia di polso, capacita’ di reinventare il mondo attraverso la pittura”- (Paolo Rizzi)

Fabrizio Alborno (Sanremo-1970), vive e lavora a Bordighera. Esercita la professioni di Architetto e dal 2006 parallelamente all’attività di progettista per lo più nel campo dell’edilizia, ha creato con la designer Ginevra Grilz (Torino-1980), una collezione di mobili contemporanei ( VESSEL collection) basati sul principio della dematerializzazione dal disegno semplice e lineare totalmente smontabili (concetto meccanicista).

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