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Agosto Medievale, le vicende dei Grimaldi in scena a Ventimiglia alta

Si rinnova la tradizionale manifestazione che coinvolge oltre 500 volontari

Ventimiglia. La 42° edizione dell’Agosto Medievale è alle porte.

Dal 28 luglio al 6 agosto torna la sfida tra i sestieri della città alta. Tema di quest’anno, le vicende della storica famiglia Grimaldi che dal 1270 al 1499 governò il territorio riuscendo a riunire sotto un unico potentato la città di confine con il Casato di Monaco.

Piero Fusco e Antonella Didoné, presidente e membro del direttivo dell’Ente Agosto Medievale, alla presenza dell’assessore Gabriele Campagna, hanno presentato il programma dell’edizione 2018.

La rievocazione – in scena solo fatti realmente accaduti – sarà, al contrario dello scorso anno, “strettamente maschile”: i sei personaggi della famiglia Grimaldi interpretati sono i vari governatori che si sono alternati nel periodo storico lungo più di 200 anni.

La manifestazione ha il sostegno della Regione Liguria, della Provincia e Prefettura di Imperia, del Comune, di Federculture, la Federazione Italiana Giohi Storici e del C.E.F.M.H.

La sua promozione si è spinta anche nel basso Piemonte grazie alla comunicazione portata avanti dal consorzio InRiviera.

Gli organizzatori promettono: “E’ un evento particolarmente sentito dai ventimigliesi e che coinvolge oltre 500 volontari. Stiamo lavorando anche per un riconoscimento presso il Ministero e in ottica di esportazione del nome di questo evento fuori provincia”.

PROGRAMMA AGOSTO MEDIEVALE 2018

SABATO 28 luglio Piazza della Cattedrale

dalle ore 20,00

Corteo Storico lungo via Garibaldi; Offerta del Cero in Cattedrale; Benedizione del Carbaso; Raduno della Permissione: richiesta al Sindaco da parte del Nocchiero di armare i gozzi per la Regata dei Sestieri del giorno dopo e assegnazione delle corsie del campo di gara; Giochi di Bandiera: esibizione dei gruppi sbandieratori, organizzato dai Sestieri.

DOMENICA 29 luglio

Piazza Colletta (S.Michele) dalle ore 21,30

Giochi Medievali Competizione in varie discipline da parte degli atleti dei Sestieri.

GIOVEDI 2 agosto Citta Medievale

Notte di Mediestate dalle ore 21,00

Rievocazione ed ambientazione, in costume medievale nelle piazzette del Centro Storico da parte dei Sestieri

dalle ore 18,00

Taverna “A vurpaira“ – Sapori Intemeli – lungo il percorso degustazione di piatti tipici locali con spettacoli ed animazione.

Piazza della Cattedrale: mercato medievale con prodotti artigianali; Attendamento Medievale con strumenti di tortura e giochi storici; Arena con spettacoli di danze giocoleria e musica; Melodie d’arpa in Cattedrale.

Lungo il percorso: Mercato artigianale: Via al Capo, Via Garibaldi e/o piazzette.

Lungo i carruggi: Animazioni, spettacoli ed intrattenimenti musicali da parte di gruppi di artisti e/o singoli. Apertura di Taberne a cura de Ii osti dei Centre Storico.

Visite guidate e mostre: Apertura delle Chiese in collaborazione con Ia Diocesi di Ventimiglia-Sanremo. Apertura straordinaria del Civico Museo Archeologico G.Fiossi con visita guidata a tema. Progetto legalità e sociale: punto informative in collaborazione con vari Enti, UNICEF -CROCE ROSSA.

VENERDI 3 agosto Città Medievale

Notte delle Perseidi dalle ore 21,00

Rievocazione ed ambientazione, in costume medievale neIIe piazzette del Centro Storico da parte dei Sestieri.

dalle ore 18,00

Taverna “A vurpaira” – Sapori lntemeli – lungo il percorso degustazione di piatti tipici Iocali con spettacoli ed animazione Piazza della Cattedrale.

Mercato medievale con prodotti artigianali; Attendamento Medievale con strumenti di tortura e giochi storici; Arena con spettacoli di danze, giocoleria e musica. Melodie d’arpa in Cattedrale

Lungo iI percorso: Mercato artigianale: Via aI Capo, Via Garibaldi e/o piazzette; Animazioni lungo i carruggi; Animazioni, spettacoli ed intrattenimenti musicaIi da parte di gruppi di artisti e/o singoli; Apertura di Taberne a cura de Ii Osti dei Centro Storico.

Visite guidate e mostre: Apertura delle Chiese in collaborazione con la Diocesi di Ventimiina-Sanremo Apertura straordinaria del Civico Museo Archeologico G.Rossi con visita guidata. Progetto legalità e sociale; Punto informativo in collaborazione con vari Enti, UNICEF CROCE ROSSA.

SABATO 4 agosto Citta Medievale

Notte de li Mercanti dalle ore 18,00

Taverna “A vurpaira” – Sapori lntemeli – lungo iI percorso degustazione di piatti tipici locaIi con spettacoli ed animazione.

Piazza Funtanlin Via Garibaldi Via Piemonte; Apertura Taberne a cura de Ii Osti del Centro Storico Animazioni spettacoli intrattenimenti musicali.

Piazza della Cattedrale: Mercato medievale con prodotti artigianali; Attendamento Medievale con strumenti di tortura e giochi storici; Arena con spettacoli di danze, giocoleria e musica. Melodie d’arpa in Cattedrale Lungo il percorso.

Passeggiata in abito storico da parte dei figuranti dei Sestieri . Mercato artigianale: Via al Capo, Via Garibaldi e/o piazzette; Animazioni lungo i carruggi; Animazioni, spettacoli ed intrattenimenti musicali da parte di gruppi di artisti e/o singoli.

Visite guidate e mostre: Apertura delie Chiese in collaborazione con la Diocesi di Ventimiglia-Sanremo

Apertura straordinaria del Civico Museo Archeologico G.Rossi con visita guidata. Progetto legalità e sociale. Punto informativo in collaborazione con vari Enti, UNICEF CROCE ROSSA.

DOMENICA 5 agosto Lungomare di Ventimiglia ore 18,00

Regata dei Sestieri Competizione tra i Sestieri cittadini, con gozzi liguri, sul miglio marino, per l’assegnazione del Palio Marinaro.

Premiazione della regata con consegna del Carbaso all’equipaggio vincitore Marina San Giuseppe.

Piazza della Cattedrale dalle ore 18,00

Taverna “A vurpaira” – Sapori Intemeli – degustazione di piatti tipici locali con animazione . Mercato medievale con prodotti artigianali; Mercato artigianale: Via al Capo.

LUNEDI 6 agosto Notte dei Guiderdone

dalle ore 20,00

Corteo storico, lungo le vie cittadine fino a raggiungere Piazza Colletta, a cura dei Sestieri.

Piazza Colletta dalle ore 21,00 . Animazione spettacoli intrattenimenti musicali.

Premiazioni Agosto Medievale e Consegna Palio Comunale

dalle are 18 00

Taverna “A vurpaira” – Sapori Intemeli – lungo iI percorso degustazione di piatti tipici locali con spettacoli intrattenimenti musicali.

Mercato medievale con prodotti artigianaii. Mercato artigianale: Via al Capo, Garibaldi e piazzette.

 

La Famiglia Grimaldi in Ventimiglia (1270 1499)

La famiglia genovese dei Grimaldi, fin dal XII secolo, assunse posizioni di prestigio e ricchezza, esercitando 1a mercatura e svolgendo attivitét politica e militate. Guelfi convinti, subirono spesso l’esilio. Gli stretti legami che 1i univano a Carlo d’Angio determinarono 1a reazione dei ghibellini che 1i costrinsero a trasferirsi nella Contea di Ventimiglia.

Terminata 1a Signoria dei Lomellino, ebbe cosi inizio quella dei Grimaldi e da quel momento 1a 1010 storia s’intreccio sempre pi1‘1 strettamente con quella della nostra cittz‘i. Seppur per breve tempo, poterono dire di aver avuto Ventimiglia di diritto. Di fatto, sedendovi come Governatori dei Duchi di Milano e dei Re di Francia, govemarono per circa 70 anni

I membri della Casata dei Grimaldi ebbero modo di distinguersi in ogni tempo. Tutti seppero ben mediare 1e loro alleanzez a volte con l’intelligenza, a volte con l’inganno, a volte con la forza.

La serie dei Signori di Monaco Che tennero i1 governo della nostra citté si chiude con la morte di Giovanni II Grimaldi. Negli anni a seguire il Casato tento di rientrare in possesso di Ventimiglia, ma 1e relazioni tra 1e due citta si limitarono alle sole materie

ecclesiastiche per Via della Signorie di Mentone e Roccabruna, soggette alla Diocesi intemelia.(1323)

 

SUDDIVISIONE DELLA RIEVOCAZIONE IN SEI QUADRI

LUCHETTO GRIMALDI Podesta di Ventimiglia 1270 Piazza Colletta BURGU A1 servizio di Carlo d‘Angio si era distinto nel sedare una rivolta in Sicilia. Rientrato in Ventimiglia, trovo la città in gran fermento. In quel momento storico (1270), rinsaldare la fazione ghibellina ventimigliese, facente capo ai Curlo Saonese, era particolarmente necessario e urgente.

Ma i guelfi ventimigliesi riuscirono, con azione Violenta ed illegale, a far nominare Luchetto Grimaldi alla carica di Podesta. Appena insediato, i ghibellini abbandonarono la citta e, armati, si ritirarono nei luoghi vicini. La notizia mise in agitazione Genova che inviò un gruppo di soldati in aiuto dei fuoriusciti.

Lo scontro armato fu inevitabile; i ghibellini furono sconfitti e dovettero arrendersi.

Ottennero salve le vite, ma Luchetto lasciò liberi solo i cittadini genovesi; tutti gli altri furono imprigionati. (866)

CARLO GRIMALDI il “Grande” 1331 Salita Mons. Daffra AURIVEU Signore di Monaco, Cagnes e Roccabruna, Ammiraglio di Francia. fu Rettore di Ventimiglia dal 1331 al 1339 e Governatore dal 1354 al 1357.

Carlo aveva restituito la liberta alla città una prima volta nel 1331, in seguito a1 trattato di pace sottoscritto con Genova i1 9 febbraio 1331 a Pigna.

Nel 1335 riprese le armi contro i ghibellini genovesi e, per la seconda volta, liberò Ventimiglia. A questo punto Carlo, in accordo con la fazione guelfa, decise il passaggio di Ventimiglia nella Contea di Provenza, con la promessa di Re Roberto D’Angio della sua elevazione a Capoluogo di Vicaria e la giurisdizione su tutto il territorio della Contea ventimigliese.

E il 25 maggio 1335, nella cattedrale, alla presenza di tutte le autorità cittadine, di Carlo Grimaldi e del Siniscalco di Provenza Filippo di Sanguineto, data lettura del trattato di dedizione, tutti i presenti, tra esclamazioni di giubilo, approvarono e Ventimiglia entro cosi a far parte integrante della Contea di Provenza. (1038)

LAMBERTO GRIMALDI Signore di Ventimiglia 1463 Piazza Borea CAMPU Figlio di Nicola, Signore di Antibo e Cagnes, sposando la quattordicenne Claudina, unica erede di Catalano Grimaldi e pertanto della Signoria di Monaco, evito che il Casato si estinguesse.

Lamberto divenne quindi Signore di Monaco. Gli annali ci dicono che fu degno del Casato di cui era diventato garante; essendo uomo astuto, coraggioso e sottile conoscitore dell’animo umano, si valse di queste doti per realizzare il progetto politico che i suoi predecessori avevano fallito: estendere i confini della Signoria sino al fiume Roia, dandole cosi Ventimiglia come capitale.

Era un progetto ambizioso, ma Lamberto, contando sulla protezione dei Conti di Provenza e sul fatto che al Re di Francia Ludovico XI non importasse recare danno alla Repubblica di Genova, decise che fosse giunto il momento propizio per riunire politicamente Ventimiglia e Monaco.

L’8 settembre 1463, il Parlamento Generale degli abitanti della Città e delle Ville, l0 proclamo Signore di Ventimiglia, alla presenza dei Sindaci Porto e Galleani che gli giurano fedeltà. (1092)

ALOISIO GRIMALDI Comandante della Rocca 1469 Piazza delle Erbe MARINA Cavaliere di Malta, fratello di Lamberto, fu uomo d’armi di valore per esperienza militare e coraggio

Allorquando nel 1469 il nuovo Signore di Milano, Duca Galeazzo Sforza, con un atto di forza, occupo la città di Mentone, Lamberto decise di correre ai ripari e nomino Aloisio suo luogotenente per organizzare la difesa di Ventimiglia.

Aloisio prese il comando della Rocca, riorganizzo le difese e fece aumentare la dotazione di munizioni. Il Duca Galeazzo, preso atto che i Grimaldi non avevano alcuna intenzione di fare atto di sottomissione, ruppe gli indugi ed inviò contro Ventimiglia un esercito guidato dal condottiero Corrado Da Fogliano.

La fortezza venne assediata e fu sottoposta ad un intenso cannoneggiamento. II 12 novembre 1469 la guarnigione si arrese: Aloisio, il suo comandante, era morto, colpito dal tiro di una spingarda. (893)

GIOVANNI II GRIMALDI Signore di Ventimiglia 1499 Piazza Rocchetta CIASSA Figlio di Lamberto, gli annali dicono che fu personaggio molto controverso, di spirito irrequieto, poco conciliante nelle cose pubbliche.

Nel 1495 tentò in nome del Re di Francia, con l’aiuto del cognato Luca D’Oria, Signore di Dolceacqua, e di Paolo Fregoso, di riprendere la Signoria di Ventimiglia. L’impresa non riuscì perché, dopo un lungo assedio, i parlamentari di Ventimiglia, Galleani e De Giudici, non accettarono le gravose condizioni imposte per la resa della città che rimase pertanto inespugnata.

Soltanto nel 1499 quando Luigi XII di Francia divenne Signore del Milanese e di Genova, su delega di Renato di Rouen, consigliere e ciambellano regio, Giovanni II fu nominato Governatore di Ventimiglia, delle sue fortezze e del castello di Penna.

Il Grimaldi, appena insediato, delego ad amministrare la citta il dottore in legge Giovanni De
Ramoini e scelse l’illustre Antonio Lazzaro quale plenipotenziario presso il Re di Francia (996).

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