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Verso il ballottaggio, il centrosinistra sfoglia la margherita: appoggiare Claudio Scajola o Luca Lanteri?

Forse già in serata la decisione. In ballo poltrone legate all'edilizia e quella di presidente del Consiglio comunale

Imperia.Voto”, “Non voto”, “Scusate, ho parlato a caldo”, “Datemi tempo di ragionare”.

Sono alcune delle frasi pronunciate dal candidato del centrosinistra Guido Abbo e anche postate via social network, in vista del ballottaggio di domenica prossima tra Claudio Scajola e l’alfiere del centrodestra (Forza Imperia, Lega, Fratelli d’Italia, Vince Imperia e Progetto Imperia).

Concetti usciti dalla sua bocca all’indomani del primo turno che hanno visto la coalizione a guida Partito democratico classificarsi al terzo posto, con poco meno del 24 per cento dei consensi a oltre dieci punti dal primo posto ottenuto da Claudio Scajola.

Passato il primo (comprensibile) momento di smarrimento dopo la batosta, il vicesindaco uscente della giunta Capacci con deleghe ai Lavori pubblici e al Bilancio (in estrema sofferenza e con il fucile puntato della Corte dei conti) ha chiesto il tempo di confrontarsi con i partiti e i movimenti civici che lo hanno sostenuto.

Chi ha raccolto le sue confessioni dice che Abbo è personalmente lontano da entrambi i candidati, ma la composizione della squadra di Lanteri gli ispirerebbe maggiore fiducia rispetto a quella di Scajola.

Nessuno lo ammetterà mai, ma in ballo ci sono interessi legati all’edilizia (la prossima amministrazione dovrà occuparsi del nuovo Piano regolatore) e poltrone qua è là compresa quella di presidente del Consiglio comunale.

Il centrosinistra rimane, dunque, alla ricerca di un punto di equilibrio su eventuali indicazioni di voto a favore di uno dei due sfidanti, Claudio Scajola o Luca Lanteri, oppure lasciare libertà di coscienza ai propri elettori.

Il segretario dimissionario del Pd Antonio De Bonis ha dichiarato, ma a titolo personale, che si recherà alle urne e voterà “scheda bianca”. E questa dovrebbe essere la posizione dei “dem” al tavolo di concertazione. Annunciati sulla stessa linea i socialisti di “Imperia di tutti”: lasciare liberi i simpatizzanti di fronte alla scelta tra Scajola e Lanteri. I socialisti hanno motivo di “tifare” per l’ex ministro che al primo turno ha distanziato di 7 punti l’avversario del centrodestra. Solo nel caso in cui Claudio Scajola venisse eletto sindaco “Imperia di tutti” manterrebbe uno scranno in Consiglio comunale destinato a Roberto Saluzzo.

Articolato il pensiero di Roberto Cristaldini, ex assessore della giunta tecnica di Paolo Strescino, secondo tra i più votati del Laboratorio, schieramento civico del centrosinistra. “Sarebbe opportuna -dice – una impostazione politica condivisa in un senso o nell’altro o, al limite, dare libertà agli elettori. Ma dovrebbe essere espressa ufficialmente a nome di tutti da Guido Abbo destinato a essere il capogruppo dell’intera opposizione di sinistra nel prossimo Consiglio comunale. Nel ragionamento complessivo, comunque, deve prevalere il bene comune della città”.

Le consultazioni di Abbo proseguono nella giornata di oggi nonostante sia domenica allo scopo di pervenire a una decisione definitiva entro breve. Non è escluso che la fumata bianca arrivi già in serata. Gli eletti del Partito democratico sono gli ex assessori Enrica Chiarini e Fabrizio Risso. Per Imperia al Centro (la lista di Guido Abbo) Edoardo Verda. In bilico la poltrona di Saluzzo.

P.s. Ma se un esponente importante del Pd (De Bonis), sia pure dimissionario, dice una cosa, poi dopo due ore arriva il “fermi tutti” del candidato sindaco e delle liste civiche (quindi hanno, di fatto, iniziato a litigare sia pure dall’opposizione) cosa sarebbe successo se Guido Abbo avesse vinto e fosse diventato sindaco?

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