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Ventimiglia, sperona auto polizia alla barriera autostradale e fugge a piedi: l’arresto foto

Auto civetta della polizia semi-distrutta. 26 migranti stipati come merci

Ventimiglia. Gli agenti della polizia di frontiera insieme con i colleghi del commissariato di Sanremo hanno tratto in arresto la scorsa notte due passeur, un afghano di 25 anni e un pachistano di 24 che stavano trasportando in Francia, a bordo di due mezzi separati, rispettivamente 14 e 12 migranti, stipati in una Renault Megane e in un Fiat Scudo come fossero merci e non persone.

arresto passeur

E’ successo poco dopo l’una della scorsa notte. Gli agenti stavano osservando, già dal pomeriggio, i movimenti dei due passeur. Li hanno visti prendere accordi con i migranti da trasportare in Francia e preparare i mezzi per il viaggio. I due stranieri, entrambi con precedenti penali ed entrambi in possesso di permesso di soggiorno (uno rilasciato dalla Questura di Roma e uno da quella di Brescia), hanno atteso che calasse il buio e, una volta sicuri di poter sfuggire al controllo della polizia, hanno iniziato una corsa ad alta velocità verso l’autrostrada, in direzione Francia.
Qui sono stati intercettati e bloccati dagli agenti. Per evitare la cattura, il passeur afghano ha speronato l’auto civetta della polizia, restando però incastrato tra i guardrail che delimitano l’ingresso in autostrada. A questo punto, l’uomo ha lasciato l’abitacolo, uscendo dal finestrino dell’auto, e ha tentato di fuggire a piedi ma è stato presto raggiunto e fermato dalla polizia.

Quando gli agenti hanno aperto le porte delle due vetture utilizzate dai passeur, hanno trovato incastrati all’inverosimile i migranti che in un secondo momento hanno poi dichiarato di aver pagato dai 150 ai 200 euro per il trasporto in Francia. Soldi, questi, che gli stranieri hanno consegnato ad una terza persona e che dunque non sono stati ritrovati.

“E’ da sottolineare, oltre alla inumana crudeltà con la quale hanno trattato i migranti, privi di aria e di luce”, ha dichiarato Martino Santacroce, dirigente della Polizia di Frontiera di Ventimiglia, “L’atteggiamento particolarmente aggressivo nei confronti delle forze dell’ordine”.

I due passeur, accusati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con le aggravanti specifici del “trattamento disumano e degradante” e del trasporto di più di cinque persone, si trovano ora in carcere a Imperia in attesa del processo. Il 25enne afghano dovrà rispondere anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

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