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Ventimiglia, la 4G dell’Istituto Fermi partecipa a “I futuri geometri progettano l’accessibilità” foto

Un concorso indetto dall’associazione Fiaba Onlus con l’obiettivo di promuovere l'eliminazione di tutte le barriere architettoniche

Ventimiglia. Durante l’anno scolastico in corso un gruppo di studenti della classe 4G, sotto la guida dei docenti Mattia Rebaudo e Cristina Fuganti, ha partecipato ad un concorso indetto dall’associazione Fiaba Onlus, con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Geometri, dei Ministeri dei Trasporti, del Lavoro e delle Politiche Sociali e delle Attività Culturali.

Il concorso intitolato “I futuri geometri progettano l’accessibilità” aveva l’obiettivo di progettare l’abbattimento di barriere architettoniche nel costruito, scegliendo di intervenire tra spazi urbani, edifici pubblici scolastici o strutture per il tempo libero.

Fiaba é un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di promuovere l’eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione della cultura delle pari opportunità a favore di un ambiente ad accessibilità e fruibilità totale secondo i concetti di “Design for all” e “Universal Design”. La missione è quella di promuovere presso le istituzioni pubbliche e private e nell’opinione pubblica l’idea della Total Quality, la qualità totale che, se applicata all’ intera società, permette di arrivare ad una vivibilità dell’ambiente ottimale per tutti.

L’Istituto Fermi di Ventimiglia è stata l’unica scuola della provincia di Imperia a partecipare al concorso, ed una delle tre che hanno partecipato in tutta la Liguria, in totale su tutto il territorio nazionale hanno partecipato solamente 40 istituti CAT- Geometri.

Il tema scelto dai ragazzi della classe 4G era un intervento di modifica della palestra ex-GIL di Ventimiglia, attualmente molto utilizzata da scuole ed associazioni sportive, con la finalità di agevolare il più possibile l’accessibilità a tutti, anche a chi ha difficoltà motorie.

L’impegno dei ragazzi ha previsto il rilievo di alcune porzioni dell’edificio e degli spazi circostanti, la restituzione grafica dello stesso ed il progetto di una rampa di accesso che unisse l’estetica alla funzionalità. Il progetto non è giunto fra i finalisti, ma i professori sono stati comunque molto soddisfatti dei risultati e degli elaborati presentati.

E’ stata un bella occasione per gli studenti per affrontare un tema delicato ed importante come l’abbattimento delle barriere architettoniche ed inoltre gli stessi hanno affrontato un caso di simulazione lavorativa, quindi hanno acquisito competenze utili nel mondo del lavoro.

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