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Vallecrosia, il comandante della Polizia Locale Roberto Capaccio: “Nel 2017 sinistri stradali ridotti del 25%”

"Continueremo, come abbiamo sempre fatto, ad impegnarci nella cultura della prevenzione, sempre con maggior determinazione, soprattutto partendo dal mondo scolastico", ha dichiarato Capaccio

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Vallecrosia. A Vallecrosia nel 2017, rispetto all’anno precedente, i sinistri stradali rilevati si sono ridotti del 25%.
Lo riferisce il comandante del corpo di Polizia Locale Roberto Capaccio. Il trend del 2018 fa ben sperare, tra l’altro, a parte in un caso proprio all’inizio di gennaio che purtroppo ha portato alla morte dell’investita, anche le prognosi appaiono meno gravi.

Gli interventi di prevenzione sulla circolazione stradale effettuati negli ultimi anni sono stati molteplici, in primis aver reso più sicuro l’asse stradale di scorrimento via Romana-Via San Rocco con lo smantellamento delle vecchie rotatorie che causavano problemi, rendendole pressoché a raso, l’aver regolato l’incrocio tra via Romana e la Traversa 1 con una nuova rotatoria, l’aver cambiato i tempi semaforici dell’impianto posto tra via Romana e via Roma e aggiunto le corsie di precanalizzazione, l’aver fatto edificare i passaggi pedonali rialzati (due su quell’asse e il terzo in Via Colombo) ha sicuramente reso più sicura la viabilità. Pure il rifacimento della segnaletica orizzontale sull’80% delle strade comunali avvenuta l’anno passato e il montaggio dei rallentatori di velocità (dossi artificiali) in molte vie della cittadina hanno contribuito a una maggior sicurezza.

L’apertura di nuovi parcheggi pubblici che c’è stata negli ultimi anni a Vallecrosia, e la regolamentazione della sosta nei posteggi lungo le strade, può aver contribuito a una maggior sicurezza della circolazione soprattutto in merito ai micro sinistri. Anche i servizi mirati delle pattuglie della Polizia Locale, che hanno utilizzato l’apparecchiatura mobile di rilevamento immediata delle targhe per le violazioni di mancata assicurazione, collaudo e circolazione di auto fermate o rubate, ha sicuramente aiutato e prevenuto violazioni e incidenti.

Purtroppo sugli itinerari utilizzati in modo prevalente dai mezzi di soccorso non si possono, per la normativa vigente, montare i rallentatori di velocità (dossi), quindi a Vallecrosia non è possibile inserirli sull’asse via Roma-Provinciale e sull’Aurelia. Sull’Aurelia sono stati previsti e finanziati dall’ufficio tecnico comunale dei passaggi pedonali specificatamente illuminati e l’ANAS, ente proprietario della strada, che è stata tante volte già sollecitata in forma scritta in merito, ha già assicurato a breve la completa asfaltatura; sulla stessa strada il comune si occuperà invece, appena asfaltata, della segnaletica orizzontale.

Sull’asse di via Roma-Provinciale occorreva però intervenire anche con altri sistemi e l’amministrazione comunale ha provveduto. Ogni sistema è migliorabile e può essere integrato con altri ma il Comune doveva agire, sussiste una reale esigenza di sicurezza e l’amministrazione provinciale non poteva garantirla avendo i propri organi di vigilanza ormai depotenziati nel numero.

Il sistema di rilevazione automatica delle velocità, denominato VELO OK, posto su Roma, Provinciale e via Romana, installato da poche settimane dal Comune di Vallecrosia, previo nulla osta della Provincia, ha già permesso di fatto una riduzione media della velocità (da 69 a 44 km orari) là dove il limite, essendo tratto in centro abitato, è di 50 Km orari. Tale calo è stato ottenuto solo con la dissuasione del posizionamento in alcuni punti particolari dei contenitori atti a contenere l’autovelox, per ora usato a soli scopi statistici. La prossima settimana l’autovelox, inserito a caso in una delle colonnine predisposte, sarà utilizzato anche a scopo repressivo ma sempre con presegnalazione del rilevamento automatico della velocità e con l’aggiunta di una pattuglia per la verbalizzazione immediata della violazione.

E’ chiaro che come è sempre stato, almeno a Vallecrosia, tale strumento sarà sempre e solo “l’extrema ratio” e sarà usato, nel rispetto della normativa vigente, con il “buonsenso del buon padre di famiglia”, del resto chi direbbe che le punte massime a circa 100 km orari rilevate sulla Via provinciale siano tollerabili ?

Peccato però aver constatato che pure tali presidi preventivi abbiano suscitato poco simpatia proprio tra gli abitanti ed utilizzatori di quel tratto di strada, tra l’altro alcune tra le stesse persone che avevano richiesto provvedimenti urgenti per far limitare la velocità anche a mezzo esposti sottoscritti. Una certa delusione l’aver appreso poi che tale forma di controllo e prevenzione sia stato oggetto di critiche durante l’attuale campagna elettorale per le elezioni amministrative comunali. Ora si può fare polemica su tutto, per carità non vogliamo togliere un momento di gloria ad alcun “opinionista”, le nuove e buone idee sono sempre valutabili favorevolmente, basterebbe averle e proporle ai tecnici comunali, ma non è tollerabile giocare sulla sicurezza palesando irregolarità nelle apparecchiature del controllo della velocità perché questo porta l’utenza della strada a un senso di impunibilità e quindi a continuare a violare il Codice della Strada.

Chi promuove tale messaggio si rende complice di chi viola la normativa e, moralmente, delle conseguenze purtroppo anche molto gravi dei sinistri stradali. Chi denigra tali apparecchiature, magari menzionando una trasmissione televisiva, dovrebbe prima informarsi. Senza dover neppure citare la giurisprudenza in merito basta ricordare che proprio gli apparati c.d. Speed Check come il “Velo O.K.”, montato a Vallecrosia, sono stati oggetto di un parere preventivo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che fino a prova contraria fa ancora fede in Italia per quanto riguarda la competenza sulla circolazione stradale sicuramente più delle trasmissioni televisive. Il Ministero citato con nota prot. 5589 del 18.09.2013 ne ha sancito la piena regolarità proprio secondo le modalità che sta utilizzando, oltretutto in regime sperimentale, il personale della Polizia Locale di Vallecrosia.

Purtroppo il delegittimare il controllo, esercitato anche con tali strumenti, può portare pure all’aumento degli atti vandalici verso gli stessi, atti che pure ci sono stati a Vallecrosia in quasi tutti i fine settimana del mese scorso e, cosa che dispiace ancora di più, senza che ci fosse neppure una persona, anche in forma anonima, che segnalasse alle autorità di polizia una targa, un sospetto o qualche cosa per aiutare le indagini, tanto che ora il Comune deve “difendere” le postazioni fisse con le telecamere nascoste.
Bisogna arrivare a tanto ? Non basterebbe seguire le regole e pretendere dagli altri che vengano seguite ?
Il sistema Velo OK non è peraltro di proprietà del Comune, in quanto è stato affittato da una ditta esterna in questa prima fase sperimentale, ma in ogni caso pare veramente assurdo danneggiare ciò che serve a tutelare anche i propri cari ed essere omertosi verso chi lo fa.

La prevenzione o la fa tutti insieme o viene di molto attutita da comportamenti poco rispettosi del prossimo e poco rispettosi verso chi è incaricato a contribuire alla sicurezza della Comunità. In particolare plauso deve andare all’Ispettore Capo Elvio Bonsignore che da quest’anno è responsabile delle attività amministrative ed operative della Polizia Locale di Vallecrosia, da me coadiuvato, quale Comandante del Corpo, solo per gli aspetti d’indirizzo tecnico più importanti, che ha inteso apportare ulteriori migliorie nei controlli e che ha elaborato la convenzione denominata “Patto Sicurezza” che è stata ieri 7 giugno firmata a Imperia dal Prefetto, S.E. la dott.ssa Silvana Tizzano, e dal Sindaco di Vallecrosia. Un piano assai importante proprio e soprattutto in materia di prevenzione.

La Polizia Locale di Vallecrosia continuerà, come ha sempre fatto, ad impegnarsi nella cultura della prevenzione, sempre con maggior determinazione, soprattutto partendo dal mondo scolastico, ad esempio con i corsi di educazione stradale e con la campagna “ATTENTA-MENTE”, non potrà però rinunciare alla repressione qualora si rendesse necessaria, e purtroppo talvolta è necessaria, repressione che tutti vogliono e difendono nel portafogli del vicino, mai nel proprio.

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