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Turismo, parte il progetto “Sentinelle del mare”: coinvolte le città di Ventimiglia e Santo Stefano

Gli esperti chiederanno ai turisti di avvistare specie marine facilmente riconoscibili, indicatori di biodiversità, e di compilare le schede di rilevazione che verranno poi elaborate dal dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell'Alma Mater

Liguria.  Turisti, bagnanti, snorkelisti e sub diventano “Sentinelle del mare”. Con il progetto del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Bologna, sostenuto da Confcommercio imprese per l’Italia, approdano anche in Liguria le “Sentinelle del mare”, che raccoglieranno dati sull’ambiente e la sua biodiversità nei comuni di Ventimiglia, Santo Stefano al Mare, a Ponente, e a Levante, a Monterosso e nei borghi delle Cinque Terre.

Attraverso un metodo ricreativo e consolidato di compilazione di apposite schede di rilevamento, i biologi dell’Università di Bologna coinvolgeranno turisti e imprese delle località turistiche in una raccolta dati che l’Ateneo bolognese ha avviato nel 1999 e ha permesso l’elaborazione di 76mila questionari, segnalando la presenza nel Mar Mediterraneo di oltre 17 mila specie marine, che rappresentano il 7% della biodiversità marina mondiale.

“Un progetto molto interessante – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino durante la conferenza stampa di presentazione in Regione Liguria – perché vede turisti e operatori impegnati attivamente in un’azione fondamentale a tutela del nostro mare e delle nostre biodiversità, che rendono unica la nostra costa. Responsabilizzare i turisti, e non solo, sulla difesa del nostro patrimonio naturalistico e costiero è fondamentale per costruire, in un lavoro di squadra, un’offerta e una domanda sempre più rivolta al turismo ambientalmente sostenibile, soprattutto in un paesaggio fragile come quello ligure, in particolare in zone come le Cinque Terre. La Liguria è regina del mare, con 27 bandiere blu, ma la sfida è incrementarne ancora il numero”.

Gli esperti chiederanno ai turisti di avvistare specie marine facilmente riconoscibili, indicatori di biodiversità, e di compilare delle apposite schede di rilevazione che verranno poi elaborate dal dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Alma Mater. Saranno inoltre organizzati incontri, presentazioni ed escursioni in mare che animeranno il programma di intrattenimento di alberghi, campeggi, porti turistici, stabilimenti balneari e ristoranti, coniugando in questo modo attività di intrattenimento e ricerca scientifica.

“Ci sentiamo coinvolti in questa iniziativa alla quale abbiamo aderito con piacere – spiega il presidente di Confcommercio di Imperia Enrico Lupiperché conferma l’impegno di Confcommercio e degli imprenditori del turismo verso la tutela ambientale e per uno sviluppo sostenibile. La parola chiave di questa iniziativa è qualità: qualità dell’accoglienza, dei luoghi e dei servizi. E qualità del turismo nel suo complesso che per la Liguria è la prima fonte economica, contribuendo a creare ricchezza e nuova occupazione”.

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