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Taggia, parte l’iter delle nuove scuole: la prima grande opera dell’era Conio

Il gruppo di opposizione Il Passo Giusto contro la scelta del sindaco: "Presupposti tarocchi"

Taggia. E’ approdata in consiglio comunale la prima “grande idea” dell’Amministrazione Conio, la costruzione delle nuove scuole elementari, uno dei punti principali del programma elettorale del Sindaco.

Approvato a maggioranza il preventivo assenso alla variante urbanistica che muta la destinazione d’uso del Viale delle Palme e crea uno spazio urbanistico nel quale, un domani, inserire il nuovo plesso scolastico che dovrebbe andare ad ospitare le elementari, ad oggi accorpate alle vicine Pastonchi, da quando sono state sospese le lezioni nelle ex scuole Papa Giovanni.

Passaggio propedeutico per chiedere e sperare di ottenere un finanziamento regionale da 2 milioni di euro.

Se dovesse andare a buon fine la richiesta in Regione, il Comune però dovrebbe rinunciare all’altro finanziamento già ottenuto per le materne da realizzare nella cosiddetta “buca”, l’area parcheggio sempre in zona Viale delle Palme.

Il progetto che avrebbe dovuto unire il consiglio invece lo ha diviso nettamente. La minoranza del gruppo Il Passo il Giusto va all’attacco con Mario Manni: “Un pugno nella pancia” da un punto di vista architettonico. Il primo cittadino replica: “Siamo in una fase preliminare e la progettazione deve essere rivista”.

Il punto che ha scatenato un vivace botta e risposta è invece molto tecnico: secondo la minoranza, la legge sull’edilizia scolastica prevede che per costruire una nuova scuola sia necessario rispettare alcuni standard urbanistici di cui la delibera del consiglio comunale in votazione non tiene conto. A partire dalla superficie: servirebbero 5600 metri quadrati che evidentemente non sono disponibili, non soli 1200 come ipotizzato dalla Giunta.

E’ una nuova costruzione o un ampliamento della scuola Pastonchi? Il dilemma è stato superato rinviando alla prossima conferenza dei servizi un giudizio definitivo su quest’aspetto non da poco, infatti solo se si tratta di una nuova costruzione, il Comune può accedere al finanziamento regionale, mentre solo se qualificabile come un ampliamento è possibile avvantaggiarsi di parametri urbanistici meno stringenti.

Dopo il chiarimento dei tecnici, la minoranza si limita all’astensione e si convince a non votare contro.

Il consiglio comunale ha approvato durante la serata anche il rendiconto di gestione 2017 che registra un rsultato positivo a 7 milioni 700 mila, con un importante capitolo di 4 milioni destinato ai crediti di dubbia esigibilità e un avanzo negativo intorno ai 640 mila euro.

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