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Sanremo, la fuga è finita subito: arrestato il killer di Fernando Foschini fotogallery

Il presunto assassino è stato rintracciato da una volante in località Pian di Poma

Sanremo.  È stato catturato dalla polizia intorno alle 21 Alessandro Verrigni, il 39enne che poco dopo le 18 avrebbe ucciso a coltellate Fernando Foschini, 60 anni.

Il presunto killer è stato rintracciato da una volante in località Pian di Poma a Sanremo (Imperia), poco lontano dal luogo in cui è avvenuto l’omicidio.

Un delitto ha chiuso definitivamente la loro travagliata conoscenza.

Fernando Foschini, 60 anni, residente a Coldirodi, accoltellato questa sera in via Padre Semeria, conosceva il proprio carnefice.

Il presunto killer si chiamerebbe Alessandro Verrigni, 39enne, anch’egli abitante della frazione matuzianaL’uomo sarebbe stato incastrato da un testimone che lo avrebbe visto avvicinarsi alla vittima a bordo di uno scooter.

La polizia ha già diramato l’identikit e la targa del mezzo in uso all’aggressore.

Il diverbio che ha portato al gesto estremo sarebbe l’ultimo di una serie di screzi sorti tra i due uomini.

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Secondo quanto si apprende, la vittima, ex proprietario del bar Mondovì di Coldirodi, il 3 maggio del 2008, aveva preso a fucilate il suo probabile assassino per una questione di presunti debiti.

Nel 2015 – a quanto riferiscono persone vicine al malcapitato – la causa di fronte al tribunale di Imperia sorta dopo l’episodio della sparatoria, si era conclusa a favore di Foschini. Il suo gesto era stato riconosciuto legittima difesa nei confronti di Verrigni che sarebbe stato scoperto a spaccare in più occasioni le vetrine del locale della vittima.

Il giudice aveva condannato al risarcimento quest’ultimo, poi non versato per benevolenza di Foschini che in cambio della promessa della fine delle ostilità, aveva rifiutato quanto gli spettava.

Arrivati ad un punto di non ritorno, il ricercato avrebbe freddato, con un fendente all’addome Foschini, dopo una lite, questa volta sfociata in strada.

Verrigni diceva di avere un credito nei confronti della vittima, il quale gli aveva fatto fare dei lavori di muratura non saldandoli. Gli doveva ancora 900 euro. Per essersi rifiutato di pagare gli aveva spaccato le vetrine del ristorante che aveva in gestione un tempo l’assassinato.

Intorno al killer, già conosciuto alle forze dell’ordine, si è chiuso il cerchio della polizia del commissariato locale. Sul luogo del delitto era arrivata anche il Pm della procura di Imperia Barbara Bresci.

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