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Sanremo, gli appuntamenti estivi dei Martedì Letterari al Casinò

Il ciclo culturale estivo della casa da gioco presenta cinque appuntamenti e sei mostre, per trascorrere insieme alcuni momenti serali e non, dedicati alla moda, alla narrativa, alla riflessione spirituale, alla storia e all’arte

Sanremo. “Una sera con i Martedì Letterari” il ciclo culturale estivo della casa da gioco presenta cinque appuntamenti e sei mostre, per trascorrere insieme alcuni momenti serali e non, dedicati alla moda, alla narrativa, alla riflessione spirituale, alla storia e all’arte, inseriti nel programma annuale dei Martedì Letterari, sostenuti dal prestigioso contenitore internazionale “2018 Anno Internazionale della Cultura Europea”.

Si tratta di una proposta per un “relax culturale” indirizzata a chi trascorre le vacanze in Riviera, ma anche ai residenti, in un orario scelto appositamente per consentire la partecipazione serale nell’accogliente e fresco Teatro dell’Opera del Casinò. I diversi appuntamenti, inseriti nei tradizionali filoni propri della rassegna “I Martedì Letterari” spaziano dall’analisi del mondo della moda con i suoi risvolti sociali ed artistici, ma anche imprenditoriali, alla riscoperta della figura “ribelle” di San Francesco di Assisi, che padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Santo Convento di Assisi, alla rivisitazione della figura di Eva Mameli Calvini, ripercorrendo alcune delle pagine più entusiasmanti dell’evoluzione della Floricoltura da Sanremo al mondo. Non mancherà una serata dedicata alla figura di Pietro Agosti attraverso l’opera di Leone Pippione, presidente della Famija sanremese e la celebrazione del centesimo anniversario della scomparsa della dinastia dei Romanov, nell’anno della cultura russa in Italia.

“I Martedì Letterari hanno già superato i quaranta eventi proposti, accompagnando a cadenza annuale la vita culturale cittadina, proponendo una diversificata ed approfondita galleria di personaggi, di argomenti e di analisi sulla contemporaneità letteraria”- sottolinea Casinò Spa- “. I momenti letterari vengono affiancati dalle esposizioni, che propongono artisti di livello sovranazionale con forti esperienze europee. Siamo, inoltre, molto onorati di accogliere le ceramiche di Lucio Fontana, evento in collaborazione con la Fondazione Cento Fiori, con il circolo degli Artisti di Albissola e il Comune di Albissola Marina. Dedicheremo una serata a questa importante presenza nel nostro Casinò. Ci auguriamo che i partecipanti possa apprezzare le diversificate proposte che si snodano, stagione dopo stagione, che hanno avuto l’onore di essere inserite nei programmi di Formazione dei Docenti e dei Giornalisti. Al gentile pubblico va il nostro ringraziamento per l’assidua attenzione di questi mesi. Un sentito benvenuto agli scrittori, che hanno accolto l’invito e che con la loro presenza e spesso la loro assidua vicinanza hanno collaborato e collaborano a rendere sempre più interessanti i nostri “Martedì Letterari”.”

“Una sera con i Martedì Letterari” prosegue gli appuntamenti della stagione primaverile e conduce al programma autunnale. Dopo il successo, il 5 giugno, dell’incontro con la scrittrice Claudia Moscardelli, il prossimo 19 giugno alle 21 in collaborazione con il Museo della Moda e del Profumo Daphné e in collaborazione con Aidda Nazionale, Fabiana Giacomotti presenta il libro: “La moda è un mestiere da duri. Gli anni Duemila del lusso italiano visti dietro le quinte” ( Mondadori Electra). Partecipano Claudia Torlasco, Presidente Nazionale Aidda e Barbara Borsotto per il Museo della Moda e del profumo Daphnè.
“Questo non è un libro di moda perché racconta tutto quello che della moda appare – la frivolezza, i tic, le crisi di nervi, l’ossessione per la bellezza – ma anche quello che la moda tende a nascondere: la disciplina militare, la gelida crudeltà e, soprattutto, l’unica ossessione che la domina per davvero, quella per i numeri, i risultati economici”. Fabiana Giacomotti precisa nella prefazione al suo libro, che è un ” è un inno al Made in Italy, quello vero, quello tessile, quello sartoriale, quello che nasce dalla creatività, dalla professionalità e che avrebbe bisogno di nuovi investimenti. La storia che racconta Fabiana è quella di un settore che in dieci anni ha visto scomparire antichi orizzonti nella consapevolezza che il mercato era sempre più globalizzato e che la Moda come arte veniva aggredita dalle vendite on line. La Moda: “regina e schiava della propria apparente fatuità” ribadisce la scrittrice, “ si interseca con la storia, l’economia, la società, l’arte, il cinema, il costume, la letteratura. Ne detta a volte le regole ma a volte, a sua volta, ne è schiacciata; oggi però, come ieri, ““tra chi inventa ogni giorno immagini di seduzione, icone del desiderio, una sola cosa conta, ed è la bellezza”.

Fabiana Giacomotti Milanese, ha vissuto un po’ qui un po’ là, parecchio a Londra. Era partita con l’idea che la letteratura francese sarebbe stata la sua vita, tanto da mantenersi agli studi come annunciatrice tv per non darla vinta al padre che voleva in casa almeno un altro medico e lei era l’ultima speranza. Ancora adesso non ha capito come sia diventata giornalista di economia e poi di costume e moda. Fra gli Anni Ottanta e i primi Novanta ha lavorato per Espansione, il Giornale, ItaliaOggi, quindi è stata inviato speciale per il Mondo, IoDonna, Capital, per il primo decennio Duemila in successione vicedirettore di Amica, direttore di Luna e, in contemporanea, del quotidiano MfFashion. Ama alla follia la carta stampata e collabora a Il Foglio dal 2007. Nel frattempo ha progettato (“direzioni mai più grazie”) un paio di altre riviste, collabora con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, ha scritto libri, guide popolari tradotte all’estero, saggi ponderosi ma anche no (l’ultimo, “La moda è un mestiere da duri. Gli anni Duemila del lusso italiano visti dietro le quinte”, Rizzoli, raccoglie una selezione di articoli scritti per l’inserto del Foglio del sabato con un nuovo saggio introduttivo). Ha curato mostre di moda e costume per istituzioni varie e “tutte interessanti” come i Musei Civici di Venezia, la Rai, Palazzo Morando a Milano. Dal 2005 è tornata in università come docente del corso di Scienze della Moda e del Costume alla Sapienza di Roma dove, come poteva farselo mancare, ha progettato una testata online e un sistema informativo dedicato agli studenti. Ha una figlia trentenne, Federica, account pubblicitario, di cui va tremendamente orgogliosa e che si ostina a chiamare “bellapopina”, facendola imbufalire. ( Dal sito de “Il Foglio”)
Il 26 giugno ore 17.00 nel Teatro dell’Opera Padre Enzo Fortunato, Direttore della Sala stampa del Sacro convento di Assisi, presenta il libro: “Francesco il Ribelle” (Mondadori).

San Francesco è oggi più che mai uno dei personaggi chiave per comprendere come si vada configurando il cristianesimo in questo inizio di terzo millennio, a partire dalle parole con cui papa Bergoglio ha spiegato la scelta del suo nome: «Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco, come Francesco da Assisi».

Con la semplicità, la mitezza e l’intenso fuoco interiore che hanno contraddistinto la sua vita, ancora dopo otto secoli attrae nel santuario di Assisi migliaia di persone ogni anno.

Ma «perché scrivere un altro profilo biografico? Non bastavano le tante biografie, alcune delle quali eccellenti, uscite negli ultimi anni?» si domanda nella Prefazione il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano. «La risposta è che questo lavoro ha una sua caratterizzazione specifica. Si potrebbe dire che si tratta di una lettura ecclesiale del santo di Assisi. Padre Enzo Fortunato ha voluto mostrarci tutta l’attualità del pensiero e dell’azione di Francesco, mentre la Chiesa cerca ogni giorno di compiere quel cammino in “uscita” chiestole da papa Francesco, di non essere cioè chiusa nelle sue istituzioni, ma povera e aperta all’incontro, capace di proporre il Vangelo con la parola e con la vita.» In queste pagine, ricche di testimonianze letterarie e pittoriche, si delineano così i luoghi che ha visitato, gli incontri che ha fatto, i gesti e le parole con cui ha formulato il suo messaggio, esplicitando quelli che sono stati il suo percorso personale ma anche la sua rivoluzione culturale, per spiegarne il «segreto».

Francesco è l’uomo moderno, come moderna è la lingua che usa sia per la poesia sia per la predicazione.

Era «un ribelle, certo, ma un ribelle obbediente. Un uomo obbediente, certo, ma un obbediente sempre libero» continua il cardinale Parolin. «Come non leggere in controluce, nelle pagine di questo libro e nell’umanità di Francesco d’Assisi, il progetto evangelico che papa Francesco sta portando avanti per tutta la Chiesa?» Il merito forse maggiore di questo libro è allora «quello di condurci a riflettere sul “ribelle” Francesco, ma anche quello di farci intravedere il volto del cristianesimo delle prossime generazioni». (dalla Presentazione)
Padre Enzo Fortunato è giornalista e direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi. Frate minore conventuale, è stato professore presso la Pontificia Università Antonianum, l’Istituto Teologico di Assisi e la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura. Padre spirituale dei giovani postulanti dal 1995 al 2004, ha ideato la collana «Orientamenti formativi francescani» edita dal «Messaggero». Collabora con diverse testate giornalistiche, tra cui «Avvenire», «HuffingtonPost», «Corriere della Sera» e «Panorama». Dal 2011 tiene una rubrica in onda su Rai1 dal titolo «Tg1 Dialogo» e su Radio Rai1 conduce «In viaggio con Francesco», rassegna stampa internazionale. Per Mondadori nel 2014 ha pubblicato Vado da Francesco.
Il 3 luglio, nel teatro dell’Opera alle ore 21.00 Elena Accati presenta il libro: “Eva Mameli Calvino. Una straordinaria figura di scienziata moglie e madre” Partecipa Claudio Porchia.
A tratteggiare la figura di Eva Mameli Calvino è Elena Accati,già professore ordinario di Floricoltura che ha vissuto con il mito di Eva Mameli fin da quando l’ha incontrata nel 1976. ‘Su ogni specie da fiore coltivata è possibile disporre di osservazioni puntuali lasciateci dalla Mameli’spiega Elena Accati che ricorda come la scienziata abbia lavorato fino alla fine dei suoi giorni , a 92 anni, riuscendo a completare un grande dizionario etimologico sulle specie da fiore’. Nulla è più lontano dalle noiose biografie di individui in camice bianco ritratti all’interno dei loro laboratori e avulsi dalle vicende del mondo che li circonda. Nella pagine della Accati emerge la determinazione pre-femminista di Eva Mameli , la solida storia di coppia con il marito Mario, la laicità del pensiero declinato nell’educazione e nell’esempio impartiti ai figli. Di lei, il figlio Italo ha scritto parole quanto mai appropriate’ Che la vita fosse anche spreco, questo mia madre non l’ammetteva . Senza incertezze, ordinata trasformava le passioni in doveri e ne viveva. ( dalla Presentazione)

Elena Accati ha al suo attivo una brillante carriera universitaria da studiosa e ricercatrice. Nata a Torino nel 1938, ha conseguito la laurea presso l’Università degli Studi di Torino nel 1962 e qui, prima in veste di assistente volontaria, poi incaricata dell’insegnamento di Metodologia Sperimentale in Agricoltura per una decina di anni a partire dal 1975, diventata professore associato di Floricoltura e ricopre questa carica dal 1983. Ha vinto un posto di professore di prima fascia per il settore Orticoltura e Floricoltura, ma vi ha rinunciato. E’ tuttora direttore del Corso di Perfezionamento Universitario su “Parchi, giardini e aree verdi” e della Scuola di Specializzazione in “Parchi e Giardini” attivati attualmente presso la Facoltà di Agraria di Torino. E’inoltre responsabile di un diploma universitario in “Floricoltura e Florovivaismo” e titolare di un corso presso la Scuola di progettazione del paesaggio della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova.

La sua ricca esperienza si è consolidata anche attraverso numerose missioni di studio all’estero, usufruendo di borse di studio del CNR, dell’American Fullbright Association e del Canada Council. Oltre all’esperienza negli Stati Uniti, Elena Accati ha tenuto conferenze e seminari in numerosi paesi stranieri tra cui l’ex Unione Sovietica, la Romania, l’Olanda e il Giappone. Ha inoltre collaborato a programmi delle Nazioni Unite per la preparazione, la realizzazione e la supervisione di progetti volti a diffondere le colture di interesse ornamentale in Paesi in via di sviluppo. Ha pertanto soggiornato in Giordania, in Tunisia, in Marocco, in Costa d’Avorio, in Brasile e nella ex Yugoslavia.
E’ coordinatore delle Unità di ricerca operanti nell’ambito del Progetto Finalizzato del CNR “Giardino storico” e per dieci anni è stata responsabile di un Progetto di Ricerca Bilaterale Italia-Israele. Inoltre è stata Coordinatore del Progetto di Ricerca Coordinato “Arborn” del CNR.

E’ anche responsabile dell’Unità operativa di Torino per lo studio condotto in ambito piemontese per la stesura dell’Atlante dei paesaggi italiani e responsabile scientifico dello studio di progettazione del parco fluviale del Tanaro, commissionato dall’Amministrazione comunale di Asti. A partire dal novembre 1999 ha ricevuto l’incarico professionale per la progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori, misura e contabilità per la realizzazione di un parco in località Meisino, nel territorio comunale di Torino. Al suo attivo ha oltre 200 pubblicazioni ed è autrice da sola o come collaboratrice-coordinatrice di numerosi volumi: Piccoli giardini, terrazzi e balconi, Il giardino storico del Biellese e Il giardino storico dell’Astigiano e del Monferrato, oltre un cospicuo manuale di Floricoltura pubblicato presso l’Edagricole.

Mercoledì 11 luglio alle 21 nel Teatro dell’Opera, in collaborazione con la Famija sanremese, Leone Pippione presenta il libro: “Pietro Agosti. Primo podestà di Sanremo, Sanremo tra due Secoli.”
Martedì 17 luglio alle 21 nel Teatro dell’Opera, nell’ambito dell’anno dedicato alla cultura russa in Italia, in collaborazione con il Club Unesco di Sanremo Raffella Ranise presenterà il suo nuovissimo libro in anteprima:” presenta il libro: “I Romanov, storia di una dinastia tra luci ed ombre. ( Marsilio) . La scelta della data permetterà di ricordare la famiglia Romaniv a cento anni esatti dalla loro scomparsa.

Completerà la proposta di momenti culturali l’inaugurazione dell’esposizione delle Ceramiche di Lucio Fontana , prevista da agosto a settembre, realizzata in collaborazione con il Circolo degli Artisti di Albissola, la Fondazione Cento Fiori di Savona e il Comune di Albissola Marina. Parteciperà la dott.sa Federica Flore, storica dell’Arte.
Si potranno inoltre ammirare le seguenti esposizioni nel foyer di Porta Teatro “In collaborazione con il Museo della Moda e profumo DAPHNÉ si terràl’esposizione dedicata alla storia della Moda dal 19 al 30 giugno ; Oltre il mistero delle cose,” è il tema della mostra diel Maestro Sergio Saccomandi, che sarà nel foyer dal 6 al 15 luglio . “Viaggio nei colori” è il titolo della mostra di di Louise Bressange, sensibile pittrice francese, che esporrà dal17al 31 luglio . Ad agosto si potranno ammirare “ La magia della luce- La forza del colore” di Mario Borella dal3 al 26 agosto. L’artista Katia Prevosto presentrà al pubblico le sue oepre dal 6 al 23 settembre . Le rassegne sono curate dal Responsabile dell’Ufficio Stampa e Cultura del Casinò di Sanremo, Marzia Taruffi.

Programma giugno-settembre
19 giugno 21, in collaborazione con il Museo della Moda e del Profumo Daphné e in collaborazione con Aidda Nazionale, Fabiana Giacomotti presenta il libro:
“La moda è un mestiere da duri. Gli anni Duemila del lusso italiano visti dietro le quinte” ( Mondadori Electra)
Partecipano Claudia Torlasco Presidente nazionale Aidda e barbara Borsotto per il Museo della Moda e del profumo Daphnè.

26 giugno alle 17 Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro convento di Assisi presenta il libro “Francesco il Ribelle” (Mondadori)

3 luglio alle 21 Elena Accati presenta il libro “Eva Mameli Calvino Una straordinaria figura di scienziata moglie e madre”, partecipa Claudio Porchia.

Mercoledì 11 luglio alle 21, in collaborazione con la Famija Sanremasca- Arti e Tradizioni, Leone Pippione presenta il libro: “Pietro Agosti. Primo podestà di Sanremo”

17 luglio alle 21, in collaborazione con l’Unesco di Sanremo nell’anno della Cultura russa in Italia Raffaella Ranise
presenta il libro: “I Romanov, storia di una dinastia tra luci ed ombre. ( Sonzogno)

Mostre
In collaborazione con il Comune di Albissola Marina, con la Fondazione Cento Fiori e il Circolo degli Artisti di Albissola “Le ceramiche di Lucio Fontana al Casinò di Sanremo”

In collaborazione con il Museo della Moda e del Profumo DAPHNÉ e la Aidda Nazionale: La moda è un mestiere da duri, dal 19 al 30 giugno

Oltre il mistero delle cose, Sergio Saccomandi 6 – 15 luglio

Viaggio nei colori, Louise Bressange -17-31 luglio

La magia della luce, la forza del colore, Mario Borella 3- 26 agosto

Katia Prevosto Dal 6 al 23 settembre

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