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Sanremo, coppia raggira anziana e la deruba di 65.000 euro: incastrata dalle telecamere, arrestata dai carabinieri foto

Una prova determinante è stata fornita durante la perquisizione domiciliare nell’abitazione di Mondovì, dove sono stati ritrovati anche gli stessi indumenti indossati dai ladri il giorno del furto

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Sanremo. I carabinieri del Nucleo Operativo della locale Compagnia hanno arrestato due conviventi residenti a Mondovì (CN) (L.A. cl. 65 e B.C. cl. 71) entrambi pregiudicati per reati predatori. L’accusa è quella di aver commesso, in concorso, un furto aggravato in abitazione, a danno di un’anziana sanremese di 87 anni, derubandola di monili in oro e denaro contante del valore complessivo di 65000 (sessantacinquemila) euro.

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Gli investigatori dell’Arma – nell’ambito delle direttive impartite dal Comando Provinciale di Imperia in ordine al contrasto ai reati di natura predatoria – sono riusciti a ricostruire i fatti avvalendosi degli occhi vigili delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino.

Infatti, la mattina del 10 marzo scorso, la coppia è stata immortalata a bordo della propria autovettura Ford Fiesta, in Corso Mombello, dove hanno atteso l’arrivo della vittima che rincasava dopo aver fatto la spesa. Una volta parcheggiata l’auto, i due hanno seguito l’anziana fin sull’uscio di casa, introducendosi – grazie al portone di ingresso aperto – nel condominio dove hanno utilizzato l’ascensore insieme alla vittima, che nel mentre avevano distratto con la scusa di chiedere carta e penna per poter scrivere un biglietto da lasciare sotto il portone degli amici del quarto piano in quel momento assenti. Giunti all’interno dell’abitazione dell’anziana, utilizzando altri espedienti (come andare in bagno ripetutamente), la donna piemontese ha avuto la possibilità di frugare negli armadi e nei cassetti della camera da letto, mentre il compagno intratteteneva la vittima in cucina. Il tutto è avvenuto all’ora di pranzo, nell’arco orario di circa mezz’ora. Ingente il bottino asportato: 65.000 euro di cui 5.000 in contante e la restante parte in gioielli, alcuni dei quali molto cari alla vittima. Sono tuttora in corso sviluppi investigativi finalizzati a documentare i canali della ricettazione, svolgendo altresì accertamenti tesi ad individuare eventuali complici che si siano prestati a svolgere il ruolo di “tesoriere”.

“I reati predatori sono da sempre fonte di preoccupazione per la popolazione – si legge i una nota stampa dei carabinieri – specie quando i furti riguardano oggetti di valore affettivo. In diverse circostanze, l’Arma dei Carabinieri ha fornito un’efficace risposta di contrasto al fenomeno non solo con l’implementazione dei servizi di prevenzione, ma soprattutto attraverso l’organizzazione di una campagna di sensibilizzazione delle fasce più vulnerabili come gli anziani, che spesso, per bontà d’animo, si lasciano ingannare dalle apparenze, accogliendo in casa chi in realtà li deruberà. I Carabinieri della Compagnia di Sanremo hanno lavorato meticolosamente alla ricostruzione del caso, visionando un’ingente mole di filmati e di fotografie al fine di individuare gli autori del reato”.

Una prova determinante è stata fornita durante la perquisizione domiciliare nell’abitazione di Mondovì, dove sono stati ritrovati anche gli stessi indumenti indossati dai ladri il giorno del furto commesso a Sanremo. I due sono ormai veterani del mestiere, essendo già stati arrestati e denunciati più volte per reati della stessa specie. La donna, infatti, dal mese di maggio era stata sottoposta agli arresti domiciliari per aver già commesso analoghi furti nel nord Italia.

“L’episodio – spiegano i militari dell’Arma – fornisce l’occasione per ribadire alcuni utili consigli riportati nel sito dell’Arma dei Carabinieri, al link http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/contro-le-truffe/contro-le-truffe

In particolare, si ritiene opportuno riccordare – specie alle persone più anziane – di non aprire o dare confidenza a soggetti sconosciuti, i quali potrebbero qualificarsi come rappresentanti commerciali, gestori di condominio, avvocati, agenti immobiliari, impiegati INPS, ENEL, ecc., se non addirittura appartenenti alle forze di polizia, ma privi di alcun segno distintivo. Qualsiasi sospetto o dubbio dovrà essere preventivamente comunicato al numero di emergenza 112, e questo sempre prima di aver dato confidenza o aver aperto la porta, poiché, a volte, la gentilezza potrebbe non essere ripagata allo stesso modo.
In tali circostanze, i Carabinieri effettueranno tutte le verifiche del caso, intervenendo prontamente, identificando le persone ed appurando la buona fede e l’autenticità dello status dichiarato.
Intanto, la coppia di ladri ha ottenuto l’apertura di altre porte: quelle del carcere”.

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