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Ospedaletti, spunta un progetto per Baia Verde: è il “Porto delle Rose”

Dopo la prima proposta avanzata da un gruppo collegato a Monaco, si fa avanti anche un'associazione No Profit

Ospedaletti. Spunta un nuovo progetto per Baia Verde. Il 29 maggio è stata protocollata all’indirizzo dell’Ufficio Tecnico una seconda proposta, se si conta l’idea di massima che sarebbe stata avanzata, nel mese scorso, da una cordata di privati riconducibili ad imprenditori monegaschi.

Questa volta a firmare il “progetto preliminare di porto turistico denominato Porto delle Rose” è l’Associazione Nazionale Autonoma dei Porti (una No Profit costituita nel 2010 a Roma), facente capo all’ingegner Enrico Migliardi.

Rendering e dettagli tecnici compongono il faldone di un centinaio di pagine con il quale questa organizzazione ha avanzato istanza di concessione, sul modello della legge Burlando, di fatto cassata dalla giurisprudenza al termine di un lungo contenzioso amministrativo con il precedente affidatario dei lavori, per i problemi legati alla necessità di indire una gara pubblica europea quando il valore delle concessioni o dell’appalto superano i 5.225.000 milioni di euro.

E dire che è ancora molto presto per pensare all’evidenza pubblica, visto che la procedura che dovrebbe portare alla definitiva approvazione della nuova variante urbanistica è ancora in fase di dirittura d’arrivo.

Il 18 giugno scadono i termini per le osservazioni e se il Comune non ne riceverà di accoglibili la pratica potrà essere indirizzata finalmente al consiglio regionale per l’ok finale.

Il bando però non può partire prima della sentenza relativa alla causa pendente di fronte al Consiglio di Stato, i cui giudici sono chiamati a pronunciarsi sull’eventuale rimborso delle opere già realizzate da Fin.Im o sull’incameramento delle stesse strutture in capo al Demanio, un dettaglio importante perché a seconda della pronuncia si stravolgerebbero i piani finanziari di qualsiasi investitore.

Infatti il faldone “Porto delle Rose” è completo di tante immagini accattivanti ma non include alcun schema finanziario.

Per il sindaco Paolo Blancardi tuttavia una cosa è certa: “E’ la dimostrazione che l’interessamento esiste e che non ci stiamo inventando nulla”.

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