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Limiti ai giochi leciti, l’Amministrazione Biancheri si schiera con gli esercenti: no alla mozione dei 5 Stelle

Non passa la proposta di contenere l'orario di accensione delle macchinette videopoker. Sponda con Forza Italia

Sanremo. Un rinvio di cinque mesi che ha portato ad un nulla di fatto.

Il consiglio comunale matuziano dice no alla mozione, presentata dal Movimento 5 Stelle, volta a ridurre le ore di accensione delle macchinette videopoker installate nei locali pubblici (escluso il Casinò) della Città dei Fiori.

Dopo la sospensione della pratica concessa per dare modo ai consiglieri di approfondire gli aspetti tecnici della proposta pentastellata – creare delle fasce orarie 8-12 e 18-23 fuori dalle quali le slot devono rimanere spente-, e in seguito ai pareri pervenuti dal segretario generale, dall’Asl e dalle associazioni di categoria, la maggioranza del sindaco Alberto Biancheri ha deciso di votare contro.

La consigliera Giovanna Negro, presidente della prima commissione consiliare, ha spiegato perché la posizione dell’Amministrazione era e rimane attendista: “Abbiamo fatto un lavoro lungo e approfondito, che ci ha permesso di capire la complessità di un tema che non si può ridurre ad una modifica di un regolamento”.

“Ci atteniamo – continua la Negro – alla relazione dell’ex dirigente Badii: la limitazione dell’orario si presta a ricorsi giudiziari. Può essere applicata solo alle sale slot, mentre più complesso sarebbe agire sulle attività commerciali come tabaccai e bar”.

“Dobbiamo puntare sulla sensibilizzazione, come il Casinò che nel 2010 ha firmato un accordo con l’Asl territoriale e la cooperativa Ancora. Il metodo collaudato capace di estirpare il problema e contrastare anche l’espansione dei giochi online, passa per la formazione degli operatori e la sensibilizzazione della clientela.

Prende la parola Paola Arrigoni, la consigliera che ha portato nell’assise della città della casa da gioco il tema dell’azzardo: “Per noi è una mozione molto importante tanto che abbiamo cercato di trovare in ogni modo un accordo”.

“Il 29 gennaio 2018, quando abbiamo deciso di ritirare la proposta, avevamo raggiunto un’unità di intenti, anche per via del consenso dimostrato del Sindaco”.

“Sono arrivati i pareri del segretario generale e dell’Asl che hanno confermato le nostre ragioni. La proposta è corretta, come aveva avuto modo di stabilire già la sentenza della Corte Costituzionale, la quale aveva sancito che i poteri dei sindaci in materia sono pienamente legittimi”.

“Nei fatti funziona – la consigliera pentastellata porta gli esempi di Savona e Albenga – non c’è nemmeno bisogno di aspettare una legge regionale che, al momento, appare più come una sanatoria delle attività in funzione”.

Alla parole dell’Arrigoni risponde il rumoreggiare di un pubblico fatto di tanti esercenti del settore, preoccupati delle ripercussioni che potrebbe avere sul proprio fatturato il cambio degli orari di accensione delle macchinette.

L’associazione dei tabaccai aveva messo in guardia: “Se passa, dovremo affrontare un taglio di circa il 30% degli utili. Vuol dire che nella migliore delle ipotesi rischiamo di dover lasciare a casa un dipendente”.

Ospedaletti - Loanesi, i goal

Forza Italia, con Simone Baggioli e Elisa Ballestra fa da sponda alla maggioranza e al gruppo del Partito Democratico che decide per il silenzio e un no tra i denti.

Sostegno nei confronti della collega Arrigoni è arrivato da Robert Von Hackwitz di Sanremo Attiva: “Questa sera è stata negata la parola data quando all’unanimità avevamo accettato di rinviare la mozione in attesa del parere del segretario generale, a patto che, nel momento in cui fosse stato favorevole, la maggioranza avrebbe deciso per il sì”.

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“Di fronte a questa piaga sociale il Comune avrebbe il dovere di porre un freno. Invece ne usciamo con un segnale simbolico opposto”.

Chiude la discussione il primo cittadino: “Venerdì porterò questa istanza all’interno della conferenza dei sindaci dell’Asl imperiese per cercare di trovare un accordo e adottare un regolamento uguale in tutta la Provincia.

A Sanremo il valore delle 416 slot operative è di oltre 36 milioni di euro. La mozione viene cassata.

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