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Fumata bianca, il centrosinistra “unito e compatto” lascia libertà di voto ai suoi elettori al ballottaggio

Claudio Scajola e Luca Lanteri “pari sono”. I comunicati stampa di Partito democratico, “Imperia al centro” e “Laboratorio” non lasciano spazio a possibilità di inciuci

Imperia. Il centrosinistra avanza unito e compatto verso il ballottaggio del 24 giugno, l’appuntamento con le urne del giorno di San Giovanni che vede contrapposti il civico Claudio Scajola (davanti 7 punti) e il candidato del centrodestra a trazione Forza Italia (sia pure sotto le insegne di Forza Imperia per il “pasticcio” del simbolo), Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

A colpi di comunicati stampa (Imperia al centro, Laboratorio e Partito democratico) è arrivata la conferma: il centrosinistra lascerà “libertà di coscienza ai propri elettori”. All’appello mancano solo i socialisti di “Imperia di tutti” che hanno preannunciato una nota dello stesso tenore degli alleati. Curiosamente i più interessati perché solo in caso di vittoria di Scajola, “Imperia di tutti” manterrà una poltrona in Consiglio comunale destinata a Roberto Saluzzo.

Non è successo, però, quello che ci si aspettava: una presa di posizione univoca espressa direttamente dalla voce del candidato sindaco sconfitto Guido Abbo, sia pure un comunicato porti la firma di “Imperia al centro” la sua lista.

Le alternative sono due: o il vicesindaco uscente della giunta Capacci aveva personalmente idee diverse, oppure è già stato scaricato dai suoi sostenitori, destino che può capitare agli sconfitti.

I comunicati della giornata

Partito Democratico
Le elezioni comunali di Imperia hanno fatto registrare un risultato non soddisfacente, per il Partito Democratico.

Il candidato Sindaco Guido Abbo, pur avendo conseguito un risultato in linea con le attese (4971 voti complessivi, pari al 23,71%), non ha avuto accesso al turno di ballottaggio, mentre la lista PD ha ottenuto un consenso decisamente basso (1931 voti, pari al 9,74%), ben al di sotto di quanto avremmo sperato. La nostra rappresentanza in consiglio comunale sarà quindi portata avanti soltanto da due consiglieri comunali: Enrica Chiarini e Fabrizio Risso, a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. Nel contempo ringraziamo tutti i candidati della nostra lista, per l’impegno profuso in questa difficile campagna elettorale.

E’ del tutto evidente che tale situazione impone al PD cittadino una riflessione profonda e una ridefinizione del suo profilo politico e programmatico. Sarà un percorso lungo ed articolato che impegnerà tutti noi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Detto questo il tema immediato è quello del turno di ballottaggio, a cui saranno chiamati i cittadini imperiesi domenica prossima. Il prossimo Sindaco di Imperia sarà il vincitore della sfida tra Claudio Scajola e Luca Lanteri. A tal proposito riteniamo di fare alcune considerazioni.

Claudio Scajola è stato, per un tempo immemorabile, il dominus assoluto del ponente ligure. Attraverso i suoi ruoli nazionali ha orientato, incontrastato, i destini della città di Imperia, della provincia e, per un periodo più limitato, dell’intera Liguria. Per molto tempo abbiamo contrastato il suo modo di fare politica e di amministrare. Molte scelte amministrative, da lui patrocinate e spesso sproporzionate rispetto alle reali esigenze di Imperia, mostrano tutt’ora la loro fragilità ed inconsistenza. Dall’alto dei suoi ruoli avrebbe dovuto fare in modo che Imperia scoprisse e realizzasse, finalmente, la sua vocazione turistica. Purtroppo non è andata così.

Ricordiamo, in ultimo, la grande partita della politica urbanistica nei dieci anni di amministrazione Sappa e nei tre di quella Strescino. Su questo, così come sul porto turistico, chiamiamo in causa anche l’altro candidato del ballottaggio: Luca Lanteri. Se Scajola era la mente, Luca Lanteri era il braccio armato. Chi era infatti l’assessore all’urbanistica delle giunte Sappa e della giunta Strescino? Proprio l’architetto Luca Lanteri. Si è pensato che lo sviluppo della città dovesse essere basato sul mattone e questa politica è stata perseguita in maniera scientifica. Proponiamo agli elettori di dedicare un po’ del loro tempo, durante i prossimi giorni, a contare quanti sono i palazzi costruiti in quegli anni e tutt’ora vuoti ed invenduti.

Insomma è del tutto evidente che i due candidati, promossi al ballottaggio, sono due facce della stessa medaglia. Insieme hanno portato Imperia in una crisi profonda ed ora si propongono come coloro che risolveranno i problemi, da loro stessi creati. Luca Lanteri, inoltre, è il rappresentante sul territorio della giunta regionale guidata da Toti, da noi fortemente contrastata ed è sostenuto da partiti xenofobi e di destra, dai quali ci separano principi etici e sociali.

Come Partito Democratico è evidente che, in questa situazione, non possiamo prendere posizione a favore dell’uno o dell’altro. Nonostante ciò e nel pieno rispetto del processo democratico pensiamo che gli elettori, che hanno dato il loro consenso alla nostra lista nel primo turno elettorale, sapranno in piena libertà di coscienza prendere una decisione su come comportarsi domenica 24 giugno.

Laboratorio per Imperia

Il Laboratorio per Imperia, lista Civica che ha appoggiato la candidatura di Guido Abbo, in merito al prossimo ballottaggio, conferma innanzitutto ciò che è stato sempre evidente sin dal primo momento: il Laboratorio ha scelto di partecipare alle elezioni in appoggio a Guido Abbo poichè nessuno degli altri concorrenti alla carica di Sindaco ha messo in campo progetti politici, principi e programmi compatibili con le nostre scelte. Quindi, nemmeno i due Candidati ora al ballottaggio.

Rendendoci conto che in questa circostanza sembra che l’alternativa non esista, il Laboratorio per Imperia esorta i propri sostenitori a comportarsi secondo coscienza, come è sempre stato fatto. Se decideranno di esprimere il voto vorrà dire che avranno fatto le proprie valutazioni sui due candidati e sui loro programmi.

Così come nel voto del 10 giugno, anche per quello del prossimo 24 non vogliamo fare altro se non condividere le scelte politiche e di merito dei colleghi di Imperia al Centro con i quali abbiamo lavorato fianco a fianco e vogliamo continuare a farlo e con i quali condividiamo anche lo spirito civico che riteniamo sia l’unica arma possibile per la difesa degli interessi di questa collettività.

Imperia al Centro

“Nonostante la nostra campagna elettorale sia partita in forte ritardo, abbiamo raccolto 1.506 voti di lista oltre a 546 voti al Candidato Sindaco“.

Tale risultato, anche se non è stato sufficiente a portare la coalizione al ballottaggio, fa di Imperia al Centro un soggetto politico di tutto rispetto nel panorama imperiese, forte di un programma innovativo e realizzabile, con un’idea di città moderna e con una connotazione di alto profilo sul piano dell’etica e della legalità”.

“In molti ci chiedono una indicazione in relazione al ballottaggio; la scelta si rivela ardua, visto che – almeno secondo noi – nessuno dei due candidati sindaco in lizza possiede quei requisiti di novità, autorevolezza, alta moralità e capacità di unire la cittadinanza che sono invece imprescindibili per un primo cittadino in un momento storico così difficile per la nostra società”.

“Inoltre hanno entrambi gravi responsabilità politiche, avendo già partecipato direttamente o indirettamente al governo della città per lungo tempo: se avessero adottato 20 anni fa un programma di alto profilo come quello che noi proponiamo oggi, se avessero gestito l’edilizia in modo sostenibile e con rispetto per il paesaggio, se avessero progettato il porto in modo più misurato e soprattutto ne avessero affidato la costruzione a soggetti affidabili, anziché a speculatori senza scrupoli, Imperia avrebbe avuto più armi per fronteggiare la crisi post 2009, che invece ha colpito una città già in ginocchio”.

“Parimenti impossibile la scelta fra i due progetti politici che sono anch’essi, per noi, da bocciare in toto: si tratta di uno scontro di potere fra due soggetti politici nazionali, nemici di vecchia data, che usano Imperia soltanto come palcoscenico: da una parte il governatore della Liguria,leader di una destra che unisce un’anima moderata con movimenti razzisti e di estrema destra, e dall’altra parte un ex ministro che sotto le mentite spoglie di una formazione civica cerca di riaffermare la propria egemonia sul ponente (significativi i risultati delle recenti amministrative dei comuni vicini) e per riacquistare visibilità nazionale”.

“Bisogna accettare che i due candidati sono espressione della volontà della maggioranza dei cittadini, ma per quanto riguarda l’indicazione di voto al ballottaggio Imperia al Centro, pur ritenendo che votare sia un dovere civico, lascia libertà di coscienza ai propri elettori i quali, se vorranno esprime il proprio voto, potranno valutare i programmi o le squadre di governo espresse dai due candidati, ma senza alcuna indicazione da parte nostra”.

“Precisiamo quindi che qualunque rassicurazione o promessa da parte dei due candidati sull’adozione di uno o più punti del programma elettorale di Guido Abbo si intenderà rivolta direttamente ai nostri elettori, che riteniamo capaci di scegliere in totale libertà e autonomia, e non a Imperia al Centro”.

“Precisiamo infine che nessun apparentamento o appoggio esterno della nostra lista ad uno dei due candidati in lizza è stato preso, né verrà mai preso, in considerazione; il candidato Guido Abbo non assumerà incarichi in giunta con chicchessia, e si sta preparando con gli altri consiglieri della coalizione, per svolgere al meglio il suo ruolo di consigliere di opposizione, con la massima attenzione a trasparenza e legalità, ponendo il bene della città sopra ogni altra cosa”.

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