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Diano Marina, i circoli del Partito democratico: “La stazione ferroviaria non tiene conto degli utenti consumatori”

"A distanza di due anni dobbiamo recriminare un'organizzazione delle stazioni, appena inaugurate, del tutto insufficiente", dichiarano i segretari Cordeglio e Arimondo

Diano Marina. Il segretario Emilio Cordeglio del Partito democratico di Diano Marina e Anna Arimondo, segretaria del Partito democratico di Cervo, commentano la situazione della stazione ferroviaria di Diano:

Due anni fa al momento dell’entrata in servizio del nuovo tronco ferroviario da san Lorenzo al Mare ad Andora avevamo sognato la fine di un trasporto feudale e la prospettiva dell’alta velocità. A distanza di due anni dobbiamo recriminare una organizzazione delle stazioni appena inaugurate del tutto insufficiente sia nei servizi erogati che nell’adempimento del servizio trasporto passeggeri.

Assistiamo ad un rimpallo delle competenze in merito ai servizi erogati con l’inaudita situazione che dopo due anni non è stato ancora aperto il servizio igienico della stazione di Diano infischiandosene della necessità della popolazione peraltro sempre più anziana. Avere la pretesa che i viaggiatori utilizzino servizi occasionali durante le attese in stazione ferroviaria è puramente volgare ed inacettabile.

Trascorrere lunghe attese durante l’inverno in una stazione dotata di sala di attesa chiusa in balia a freddo e vento denota una grave mancanza verso il consumatore pagante, al punto da pregiudicare la salute ed il rapporto di fiducia verso il servizio.

Non aver attrezzato una viabilità anche precaria con una illuminazione sulla strada di collegamento verso e dalla stazione significa anche in questo caso una mancata predisposizione verso i consumatori e verso le stesse amministrazioni le quali non sono riuscite a dare una organizzazione del trasporto dalla stazione e per la stazione tralasciando il servizio a carico degli utenti che viaggiavano non importa se pendolari.

I circoli del Partito democratico del Dianese sono giunti alla convinzione di dire basta ad una situazione veramente ingiusta ed ingiustificata. Durante l’incontro in occasione della presenza dei sindaci dei Comuni del Dianese abbiamo assistito ad una serie di lamentele nei vari settori tali da invalidare qualsiasi forma di ripresa dello sviluppo. Dove possiamo riscontrare la volontà di risolvere questi problemi se sono passati due anni di disagi e discussioni. Tristemente si allontana a tempi remoti la conclusione del raddoppio ferroviario tra Andora e Finale Ligure indispensabile per i viaggiatori di tutta l’Italia ma troppo poco compreso dal gruppo dirigente del nostro paese.

I dati proposti in merito alle presenza turistiche nelle località del golfo Dianese sicuramente subiranno un contenimento turistico per quanto riguarda il traffico degli arrivi e delle partenze attraverso il trasporto ferroviario che purtroppo per i vacanzieri del mare durante la passata stagione turistica si è trasformato molto spesso in un esodo a piedi della lunghezza di alcuni km per raggiungere le spiaggie ed i locali pubblici.

I circoli del Partito Democratico delle valli Dianesi chiamano quindi alla manifestazione in sostegno dei diritti di usufruire di servizi e di modelli organizzativi nel pieno rispetto delle elementari regole di convivenza civile, biasimano il grave ritardo nella programmazione economica a seguito dello spostamento a monte della linea ferroviaria con l’assenza non solo delle decisioni in merito al definitivo uso delle aree dismesse, ma in grave ritardo nell’azione per assicurare servizi indispensabili all’erogazione di un servizio pubblico. Chiamano la popolazione allo stato di agitazione, e nei prossimi giorni verrà definita necessariamente una manifestazione da effettuarsi proprio nei pressi della stazione ferroviaria di Diano”. 

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