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Bordighera, tre interpellanze per il “caso Sorriento”. Il sindaco Ingenito: “Nessuna indagine su candidato” foto

Ingenito chiude la discussione, Pallanca preannuncia battaglia: "Avremo altre occasioni per parlare di questo"

Bordighera. Tre interpellanze a firma dei tre gruppi consigliari di minoranza sono state presentate sul “caso Sorriento”, nato dopo la pubblicazione di alcune foto scattate dal blogger Christian Abbondanza (La Casa della Legalità) al neo-eletto consigliere comunale e agente della polizia locale di Ventimiglia Walter Sorriento al funerale del boss della ‘ndrangheta Peppino Marcianò.

consiglio comunale bordighera 2018

L’unico a prendere la parola in risposta alle domande dell’opposizione è stato il sindaco: nessun commento, neanche a margine dell’assise, da parte del consigliere Sorriento, che ha preferito lasciare che fosse Ingenito a replicare a tutte le accuse. “Siamo tutti consapevoli della fragilità del nostro territorio ligure in relazione alla presenza della criminalità organizzata”, ha dichiarato Ingenito, “Ho personalmente letto, non certo ieri, i lavori della direzione antimafia di Genova. Conosco i procedimenti giudiziari in atto, le modalità silenti con le quali le mafie si insinuano nel tessuto economico così come avvengono gli avvicinamenti alle istituzioni. Sono così d’accordo con chi sostiene che negare l’esistenza della criminalità organizzata in Liguria significa negare l’evidenza del sole che sorge”.

La risposta del sindaco Vittorio Ingenito

 

A prendere per primo la parola è stato l’ex sindaco di Bordighera, ora seduto tra le file dell’opposizione, Giacomo Pallanca (Progetto Bordighera): “I consiglieri comunali non sono giudici”, ha detto, “Ma hanno l’obbligo di chiedere chiarimenti nel caso in cui emerga qualcosa che possa interferire con i lavori del consiglio comunale”. Pallanca ha ricordato il “periodo molto scuro già vissuto a Bordighera”, riferendosi allo scioglimento del consiglio comunale all’epoca del sindaco Giovanni Bosio per presunte infiltrazioni mafiose a palazzo. “Il consigliere Laganà era presente e sa cosa vuol dire”, ha detto Pallanca,  “C’è una preoccupazione forte da parte della città”.

Intervento consigliere Giacomo Pallanca

“Qual è la posizione politica del signor sindaco e quali sono le sue considerazioni politiche in merito all’opportunità di presenziare ad un funerale di persona nota alle forze dell’ordine e alla magistratura?”, ha poi chiesto Pallanca, “Qual è la valutazione politica e quali provvedimenti prevede di prendere in merito alla presenza del consigliere comunale Walter Sorriento al funerale del signor Peppino Marcianò? Per quale motivo è stato rimosso il post pubblicato sulla pagina Facebook “Bordighera Out” del quale il consigliere comunale Claudio Gavioli è uno degli amministratori e chi ha provveduto materialmente a togliere il post pubblicato?”.

Intervento consigliere Mara Lorenzi

Si è detta sorpresa per quello che è successo, la consigliere di minoranza Mara Lorenza (Civicamente Bordighera), che ha chiesto che al consigliere Sorriento non vengano dati incarichi che lo metterebbero a contatto con decisioni che riguardano la città: “Se è vero che la sfera personale che il sindaco ha invocato per non fare commenti e non muoversi su quanto venuto a conoscenza della popolazione”, ha esordito la Lorenzi, “E’ anche vero che ci portiamo dietro noi stessi tutto quello che facciamo e in una città che ha attraversato un lungo periodo di indisposizione pubblica per problemi legati a connivenze di vario tipo, quella di presentare un problema di questo tipo ho pensato fosse non particolarmente sensibile dal punto di vista della cittadinanza“.

Intervento consigliere Giuseppe Trucchi

Oltre a toccare il “caso Sorriento”, il consigliere Giuseppe Trucchi (Semplicemente Bordighera) ha parlato del “malessere che ho registrato il giorno del voto al seggio di via Pasteur dove sono rimasto parecchie ore. Spero che non si ripetano tra cinque anni quelle cose che ho visto il giorno del voto: tre volte i carabinieri sono dovuti intervenire per allontanare persone che stavano all’interno dei seggi, persone accompagnate quasi fisicamente dentro… sono cose alle quali non dovremmo essere abituati”.

“La pubblicazione delle foto di Walter Sorriento al funerale di Peppino Marcianò avvenuto nel gennaio del 2017 ha comportato la necessaria richiesta di informazioni allo stesso consigliere per gli opportuni chiarimenti. Sorriento ha immediatamente richiesto alla procura della Repubblica di Imperia il certificato, come previsto dal codice di procedura penale, per comprendere se fosse o meno oggetto di indagine penale da parte dell’autorità giudiziale: il certificato consegnato non riporta nessuna indagine a carico del consigliere. Questi sono i fatti”, ha replicato Vittorio Ingenito.

 

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