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Bordighera, il Lions Club organizza evento culturale per il centenario della grande guerra foto

Il relatore dottor Graziano Mamone ha illustrato il tema esponendolo in chiave territoriale

Bordighera. Il Lions Club Capo Nero Host ha organizzato il 4 giugno una serata culturale, il cui tema è “Palme a Cannoni, la grande guerra a Bordighera”.

Il relatore dottor Graziano Mamone, professore di storia contemporanea all’università di Genova ha illustrato come nel 2018 si chiude il centenario della grande guerra e lo ricordiamo guardandolo dal nostro territorio.

Il patrimonio della grande guerra può servire a far conoscere il nostro territorio. Bordighera ha sentito molto la grande guerra, immaginando di fare un percorso il punto di partenza è piazza Garibaldi, monumento ai caduti. Attraverso l’albo d’oro dei caduti si possono fare ricerche, grazie al periodo fascista che ha fatto della vittoria mutilata una fonte di legittimazione.

Si intrecciano storie di soldati caduti in modo più o meno eroico, chi sul campo, chi per malattia. Uomini e donne, come le infermiere, che hanno affrontato questo banco di prova al pari degli uomini. Quindi un momento storico importante per l’emancipazione femminile. 4.000.000.000 di lettere sono state scritte durante la prima guerra mondiale, nonostante il livello alto di analfabetismo.

Sulla passeggiata mare si trova la statua della regina Margherita e poi il museo ai caduti, monumento degli anni ’80. In arziglia troviamo il sacrario dei soldati britannici morti nella prima guerra mondiale.
Andando a leggere i nomi di ogni tomba si scoprono anche soldati di origine caraibica che hanno combattuto per per la regina forse per ottenere il diritto al voto.

Passando dal beudo si va a Sasso, anche qui c’è un monumento ai caduti. Sasso diede i natali al generale Vincenzo Rossi, comandante della brigata Roma nella battaglia di Caporetto. Fratello di Francesco Rossi, deputato socialista, contrario alla guerra che diede vita ad una serie di conferenze molto importanti contro la guerra, per far capire che la guerra non era un buon affare.

I monumenti ai caduti sono stati inaugurati dalla regina Margherita che è figura rilevante in questo periodo.
La stessa Villa regina Margherita, uno dei simboli della nostra città, fu inaugurata durante la grande guerra. Gli hotel erano stati requisiti come ospedali militari. Una città ricca di storia dunque la nostra, talvolta ignorata dai più, ma basta un input pieno di passione storica, per farvi passeggiare per nostre vie con altri occhi. È un altro rispetto.

Al termine della serata il presidente Luigina Messina ha ringraziato il relatore dott Graziano Mamone, gli ospiti e tutti i soci intervenuti per la serata.

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