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Anche in provincia di Imperia l’operazione nazionale di polizia “alto impatto”

Due soggetti, un italiano e uno straniero, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti, altri 5 sono stati i denunciati per lo stesso reato

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Imperia. Si è conclusa la scorsa domenica l’operazione “Alto Impatto” disposta direttamente da Roma e che ha interessato, insieme ad altre provincie italiane, anche Imperia. Massiccia le presenza sul territorio della Polizia di Stato che ha visto coinvolti, oltre agli operatori di polizia che quotidianamente operano sul territorio di tutta la provincia, anche i Reparti Prevenzione Crimine Liguria, unità della Polizia di Stato altamente addestrate e specializzate, deputate, per mission istituzionale, al controllo del territorio, attraverso l’utilizzo di particolari tecnologie come il Sistema Mercurio, dispositivo mobile dotato di lettura targhe e accesso immediato alle Banche Dati.

La locale Questura è stata la cabina di regina dell’operazione, finalizzata, in particolare, al contrasto dei reati predatori e dello spaccio di stupefacenti. Numerosi e capillari i controlli che hanno interessato tutta la provincia di Imperia, registrando positivi risultati.
Due soggetti, un italiano e uno straniero, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti. Altri 5 sono stati i denunciati per lo stesso reato. I controlli si sono focalizzati sulle zone più a rischio della provincia, dando una risposta efficace e tempestiva alle istanze di sicurezza dei cittadini.

È stato anche arrestato, dando esecuzione dell’ordine di carcerazione della Procura di Savona, un cittadino italiano resosi responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo doveva scontare ancora due anni di carcere e all’atto dell’esecuzione veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente, nonostante fosse stato condannato per il medesimo reato. Sei i cittadini, tutti stranieri, deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di furto e due per quello di ricettazione. Gli oggetti, provento dell’attività delittuosa – svariati telefoni cellulari e una bici – sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari.

Non sono mancate le perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi detenute illegalmente che hanno avuto, in un caso, esito positivo, consentendo la denuncia di due soggetti, un italiano e un marocchino, per porto abusivo d’armi e oggetti atti a offendere. La presenza massiccia della pattuglie di polizia sul territorio è stata anche di supporto alle attività di indagini che, nei giorni scorsi, hanno interessato tutta la provincia destando un grosso scalpore, anche mediatico. L’omicidio di Coldirodi infatti, è stato risolto in poche ore assicurando il colpevole alla giustizia.

Allo stesso modo uno degli equipaggi dell’R.P.C. ha individuato, controllato e fermato uno straniero, di nazionalità tunisina, altamente pericoloso con a carico un rintraccio per tentato omicidio inserito dalla Questura di Padova. Non da ultimo l’incendio doloso di via Belgrano si è concluso con l’esecuzione del fermo, a Genova, dell’autore del fatto. Nelle 11 province italiane interessate dall’operazione sono state tratte in arresto, complessivamente, 64 soggetti e altri 60 denunciati in stato di libertà. 4.6 kg di sostanza stupefacente rinvenuta e sequestrata nonché 78 sono state le perquisizioni effettuate alla ricerca di armi detenute illegalmente.

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