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Ance Imperia a “L’Edilizia in alto mare”: “Si evidenzia una timida ripresa del settore immobiliare civile e commerciale”

Sono intervenuti all’evento, oltre a numerose imprese del settore edile, l’assessore regionale Marco Scajola e alcuni rappresentanti delle più importanti civiche amministrazioni del territorio Imperiese

Imperia. Lo scorso 21 giugno, si è svolta l’Assemblea pubblica dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (A.N.C.E.) d’Imperia, dal titolo “l’Edilizia in alto mare”, volta ad analizzare la situazione del comparto edile e le possibili iniziative per l’inizio di un processo di ripresa, che ancora non si vede.

I lavori si sono svolti con la collaborazione dell’ing. Stefano Puppo, a cui dobbiamo la progettazione dei porti più importanti del nostro territorio provinciale, l’ing. Giulio Riva, specializzato in ingegneria meccanica e navale, e il Comandante Albert Sturlese, noto conoscitore della nostra costa.

Sono intervenuti all’evento, oltre a numerose imprese del settore edile, l’assessore regionale Marco Scajola e alcuni rappresentanti delle più importanti civiche amministrazioni del territorio Imperiese. “Il settore soffre del mancato aggancio alla ripresa economica ed è caratterizzato dalla scarsità degli investimenti pubblici nel ramo infrastrutturale ed abitativo – commenta il presidente di Ance Imperia, geom. Enio Marino si evidenzia una timida ripresa del settore immobiliare civile e commerciale, che fa seguito al crollo dello stesso ambito nel decennio precedente. Pertanto, in uno scenario del genere, ci è sembrato anacronistico e fuori luogo parlare ancora di consumo del suolo, del costruire in senso stretto.

Così, provando ad essere più lungimiranti, ponendoci in una nuova prospettiva, abbiamo pensato di ragionare su un nuovo progetto per l’edilizia, di più ampio respiro, rifacendoci ad una mia idea di sempre, che è quella della viabilità via mare”. E’ inutile ricordare a tutti come il traffico, tanto su gomma, quanto sulla via ferrata, nella Provincia d’Imperia, sia complesso, saturo, e come venga sottovalutata quella che è una delle più grandi risorse del territorio, da ogni punto di vista: il mare.

Grazie ad un servizio di questo tipo si offrirebbe l’opportunità di integrare le attività turistiche con la scoperta della pista ciclabile, del parco costiero, dell’entroterra, nonché di far risaltare tutte le prerogative del territorio dal punto di vista storico, culturale ed enogastronomico. Tutto ciò alimenterebbe e favorirebbe la circolazione, comportando ricadute positive anche sul settore dell’edilizia: sarebbe, ad esempio, necessario realizzare adeguati punti di sbarco, agevolati dalla presenza dei numerosi porti lungo il tracciato, potenziare la ricettività a terra, nonché prevedere nuovi parcheggi per accogliere l’utenza, rinnovare le strutture della nautica da diporto e progettare opere pubbliche e private di estesa portata.

Ha concluso il presidente di Ance Imperia: “La Regione Liguria in più occasioni ha dimostrato sensibilità verso i nostri problemi ed anche in questa circostanza sta collaborando con noi per provare a dare concretezza al progetto: a questo proposito, desidero ringraziare la giunta Toti ed in particolare l’assessore regionale Marco Scajola, per l’impegno che dimostra verso il nostro territorio ed in generale per la tutela del concetto di territorialità, a noi molto caro”.

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