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Ventimiglia, la polizia di frontiera arresta passeur e salva quattro stranieri foto

Erano stipati nel vano di un furgoncino

Ventimiglia. Continua a pieno ritmo l’attività della Polizia di Frontiera: nessuna pausa per gli agenti che pattugliano costantemente la linea confinaria. I numerosi arresti e i risultati operativi quotidianamente messi a segno, testimoniano l’efficacia dei dispositivi di controllo.

Tra le molteplici attività di servizio, peculiare risulta la lotta contro l’immigrazione clandestina che vede questa zona particolarmente “ambita” dai trafficanti di uomini. L’impegno degli uomini del Dirigente Santacroce nell’arginare il fenomeno, ha portato ad un altro arresto di passeur nella giornata di ieri e alla messa in sicurezza di 4 cittadini del Bangladesh che rischiavano il soffocamento.

I fatti: durante una serie di controlli nei pressi della barriera autostradale, l’attenzione dei poliziotti, per l’occasione in servizio in abiti civili, veniva attratta dall’arrivo di una vettura, una Peugeot con targa francese proveniente dal centro di Ventimiglia, che risultava insolitamente “pesante”. Malgrado la pioggia incessante, che avrebbe dovuto limitare la velocità, il mezzo, apparentemente col solo autista, viaggiava a velocità molto sostenuta. Con intuizione e senza indugio, i poliziotti allertavano i colleghi, strategicamente posti in più punti che, in una azione congiunta, bloccavano la vettura poco prima che varcasse il confine.

Come sospettato, nel vano posteriore, coperti da un grosso telo e incastrati all’inverosimile tra valigie e borsoni, venivano scoperti 4 stranieri, sedicenti del Bangladesh che, stremati dalla folle corsa e dal peso dei loro stessi bagagli, cercavano di riprendere il regolare respiro.

Liberati e condotti in Ufficio, tutti privi di qualsivoglia documento, dichiaravano di aver versato la somma di euro 150 ad un loro connazionale incontrato nel centro di Ventimiglia che avrebbe provveduto poi ad accompagnarli da un cittadino di origine araba, per essere trasportati in Francia. Al termine degli accertamenti quindi il “passeur”, identificato per B.N., cittadino francese di anni 47, residente a Cagnes sur Mer, veniva tratto in arresto e successivamente condotto al carcere di Imperia, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con le aggravanti del trattamento disumano, mentre i quattro clandestini venivano lasciati liberi sul territorio.

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