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Vallecrosia, la ricetta dei 100 posti di lavoro secondo Armando Biasi

L’inventore della “Città della Famiglia” lancia la carica puntando sul lavoro

Vallecrosia. Sette mesi di preparazione per produrre 54 progetti e un programma agganciato ad un’idea centrale: Vallecrosia Città della Famiglia, Vallecrosia come villaggio turistico, per tutte le generazioni: bambini, anziani, coppie e genitori.

Il candidato sindaco della lista ‘Cittadini in Comune’ Armando Biasi, ex primo cittadino, tornato alla carica per riconquistare lo scranno che è stato, fino a poche settimane fa, di Ferdinando Giordano, incalza e promette: “Nel mio mandato 100 posti di lavoro”.

Dopo 5 anni di amministrazione dell’attuale Giunta – spiega in una nota Biasi – Vallecrosia è diventata più povera e senza prospettive. Per sostenere le politiche sociali ci vogliono strategie di rilancio. Il fil rouge si chiama lavoro. Parola capace di creare grandi attese, vista la situazione di tanti giovani che non trovano un’occupazione. ‘Come farà a creare questi 100 posti, concretamente?’

“Questa mattina si è tenuto in paese un incontro dell’associazione nazionale Reti d’Impresa, non è un caso. Hanno visto il mio programma elettorale e capito che qui c’era una base pronta per iniziare un discorso che, in sintesi, si articola in 5 grandi linee.

La prima è costituire, come Comune, un coordinamento di tutte le attività commerciali vallecrosine. Una cabina di regia nelle mani pubbliche che nella pratica si traduce in una rete d’impresa tra privati. Questo per superare le rivalità tra commercianti e avere il supporto di una promozione univoca studiata dall’ente locale.

Turismo, cultura, commercio non devono più viaggiare su binari distinti. Dobbiamo far emergere Vallecrosia come un punto di riferimento per le famiglie, spiccando nel panorama di ponente per la qualità delle nostre aziende. Se Ventimiglia è la città del commercio, noi possiamo essere quella famiglia che non solo si muove per consumare, ma si ferma grazie a pacchetti dedicati e costruiti ad hoc.

Io sono sempre stato contrario ai centri commerciali – continua il candidato – purtroppo visto che due apriranno con il mio assenso o meno, dobbiamo fare in modo che le persone si fermino in città. Creando spazi adatti per tutte le generazioni”.

Punto 2? “Un aspetto pratico e che creerà, secondo le mie stime, 20 posti di lavoro in 5 anni, è portare l’efficientamento energetico. Sul territorio ci sono 140 condomini a solaio piano, più quelli degli edifici comunali che possono essere valorizzati per la produzione di energia green.”

Punto 3… “Come un villaggio turistico, il Comune deve avere una “recepion”, servizi, divertimenti, buon cibo e trasporti. Secondo noi Vallecrosia ha le caratteristiche per diventare un villaggio turistico a cielo aperto. Lavoreremo per creare uno Iat del Comune, nel quale far lavorare due ragazzi della scuola professionale per guide turistiche.”

E siamo in totale a 22 posti. Ne mancano 78. “Sul lato trasporti, vorrei contribuire da sindaco alla costituzione di una cooperativa di 5 giovani che si occupi del trasporto locale, soprattutto dei turisti, ma anche degli anziani che si devono spostare in paese.

35/40 arriveranno dallo sviluppo dell’area che ho contribuito a disegnare con il piano regolatore approvato dalla mia Giunta e che si estende dalla Via Romana fino a San Biagio. Una città pensata in senso turistico può portare l’insediamento di quelle piccole e medie imprese che a Vallecrosia resistono, nonostante i centri commerciali. Intendo le cartolerie, le ferramenta. Siamo rimasti praticamente gli unici a ponente ad avere ancora un numero considerevole di queste attività, perché sono in grado di offrire un prodotto e una cura del cliente migliore.

Molto si gioca sull’offerta che ci sarà intorno al negozio. Per questo dobbiamo realizzare delle aree per i bambini, dove i genitori li possano lasciare in sicurezza per fare la spesa o godersi un momento di relax. La grande distribuzione si batte con i servizi.

Per esempio nelle colline di Santa Croce e Monte Bauso vorrei vedere un palco all’area aperta. E’ una proprietà pubblica di circa 20 mila metri quadrati inutilizzati.

Le rimanenti 30/40 opportunità di lavoro – conclude Armando Biasi – verranno generate dall’indotto: più promozione pubblica e coordinamento delle aziende, più servizi, più negozi. Contraddistinguere Vallecrosia, darle l’identità di un luogo in cui la famiglia può passare l’intera giornata o più notti, contribuirà a sostenere la domanda e, di conseguenza, si renderanno necessari più camerieri, imprese di pulizia e via discorrendo”.

Non dimentichiamo un fatto: “Prima di tutto ci sarà un patto sociale: ogni attività dovrà assumere persone rigorosamente tra i residenti”.

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