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Spappolò milza a poliziotto di Sanremo: pm chiede 8 anni di reclusione

La richiesta nell'aula Trifuoggi davanti al Collegio

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Imperia. Il pubblico ministero Lorenzo Fornace ha chiesto davanti al collegio del Tribunale di Imperia una condanna a 8 anni di reclusione per l’accusa di lesioni gravissime nei confronti di Mohamed Adoini, tunisino 34enne finito alla sbarra per aver aggredito e ferito, la sera del 20 agosto 2017, un agente del commissariato di Sanremo, spappolandogli la milza con una gomitata. 
Sempre il pm ha chiesto che il Tribunale revochi il beneficio della condizionale per una condanna ad 8 mesi precedentemente inflitta all’imputato.

Nella sua requisitoria Fornace ha sottolineato come la ricostruzione dei fatti non lasci dubbi sulle responsabilità di Mohamed Adoini che con il colpo inferto all’agente, che lo aveva inseguito e raggiunto, gli ha spappolato la milza. In quel momento, infatti, l’agente aveva percepito un dolore acuto tale da farlo cadere a terra e impedirgli di rialzarsi. Trasferito in ospedale, il poliziotto era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per l’asportazione dell’organo.

Il pubblico ministero ha chiesto ai giudici che non vengano concesse all’imputato le attenuanti generiche, in quanto si tratta di un soggetto violente, dedito ad attività criminali.

Al termine della sua arringa, l’avvocato della difesa, Mario Taddei, ha chiesto l’assoluzione per il suo assistito o, in subordine, la derubricazione del capo di imputazione da lesioni dolose a colpose: Adoini avrebbe infatti dichiarato di non essersi accorto di aver  fatto del male all’agente. Il processo è stato rinviato al 12 giugno, giorno in cui i giudici del collegio pronunceranno la loro sentenza.

I fatti. Intorno alle 23 del 20 agosto 2017, una pattuglia di polizia si era recata a Bussana, nei pressi del
Carrefour a seguito di chiamate ricevute da dipendenti e clienti del supermercato che lamentavano la presenza di alcuni nordafricani. Una volta arrivati sul posto, i due agenti erano stati aggrediti. Mentre un agente donna, presa a calci e pugni, se l’era cavata con 5 giorni di prognosi, il collega che aveva era stato sottoposto ad un intervento chirurgico in quanto i medici avevano dovuto asportargli la milza, spappolata dai colpi ricevuti.

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