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Sanremo, parcheggi di piazza Eroi, Condò (Fn): “Ma questa è una città che vuol definirsi turistica?”

"Prima di tutto va ricordato che chi aveva in gestione il parcheggio, oltre a dare un comodo servizio, garantiva anche una maggiore sicurezza e tranquillità di custodia ai proprietari delle auto, visto che stiamo parlando di un luogo che non è certamente uno dei più tranquilli della città"

Sanremo. Scrive Alessandro Condò (Forza Nuova).

 

 

“Vorremmo esprimere le nostre considerazioni in merito all’assurda, paradossale e tragicomica situazione venutasi a creare in Piazza Eroi Sanremesi nella zona dei parcheggi.
In primo luogo non sono chiari ,a nostro avviso, i motivi che hanno portato il Comune a rinunciare ad un affidamento in concessione (che per 4 anni ha garantito un’ entrata certa e cospicua), optando per un radicale cambiamento senza per altro indire una nuova gara d’appalto.
Ma fosse solo questo…
Prima di tutto va ricordato che chi aveva in gestione il parcheggio, oltre a dare un comodo servizio, garantiva anche una maggiore sicurezza e tranquillità di custodia ai proprietari delle auto, visto che stiamo parlando di un luogo che non è certamente uno dei più tranquilli della città.
In secondo luogo, non ci si è fatto il minimo scrupolo a lasciare a casa persone con famiglie a carico, in un periodo nel quale trovare lavoro non è certo facile.

E adesso, qual’è la situazione?
Andiamo per ordine.
Chi arriva per posteggiare in Piazza Eroi oggi, ha due possibilità: la prima è quella di possedere uno smartphone e saperlo usare bene, in quanto per poter pagare il parcheggio deve scaricarsi un’app al costo di 2,99 euro, e seguire successivamente tutte le istruzioni.
Ricordiamo che l’attuale tariffa è di 1 euro l’ora e di 50 centesimi dal primo minuto successivo.
Chi non ha dimestichezza con la tecnologia, può usufruire dell’unica macchinetta presente (ad oggi rotta), per per pagare e prendere il ticket da esporre nell’auto.
Per questa seconda opzione è necessario essere italiani, o comunque essere in grado di capirlo o saperlo almeno leggere, in quanto le istruzioni sono solo nella nostra lingua.
Ma il vero paradosso sta nel fatto che, ad oggi, chi dovrebbe controllare se l’operazione di pagamento tramite app venga correttamente eseguita o meno, non è in grado di farlo in quanto non sono stati ancora forniti gli strumenti necessari per poterlo fare.
In poche parole gli smartphone dei quali dovrebbero essere dotati i Vigili Urbani o gli ausiliari del traffico, non ci sono ancora.
Ma, nonostante ciò, pare che siano state comunque elevate delle contravvenzioni anche a chi avesse già regolarmente pagato utilizzando l’app.
Insomma….il caos più totale.
Ma questa è una città che vuol definirsi turistica?
Ma con quale coraggio potremmo pensare di far pagare una tassa di soggiorno, in una città totalmente incapace di fornire servizi basilari come i parcheggi?
Zero programmazione, zero progettazione, zero capacità di creare servizi sia per il cittadino e sia per il turista.
L’ennesima stagione estiva si avvicina, ma Sanremo sembra che rimanga tristemente sempre la stessa, solita città incompiuta che pensa ancora di vivere di rendita dei fasti di un tempo, ma che non si accorge di avere ancora molto, forse troppo, da migliorare”.

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