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Sanremo, l’11 maggio il maestro Uto Ughi torna al Teatro Ariston foto

Appuntamento alle 21,15 per ascoltare dal vivo uno dei maggiori violinisti della nostra epoca che mancava dalla città dei fiori da 5 anni

Sanremo. L’11 maggio alle 21,15 ritorna, dopo cinque anni nella città dei fiori il grande maestro Uto Ughi. L’associazione “Ritorno all’Opera” in collaborazione con il Teatro Ariston, da sempre culla di manifestazioni musicali di alto livello, offrirà agli appassionati di musica classica sanremesi un’occasione unica per ascoltare dal vivo uno dei maggiori violinisti della nostra epoca.

Uto Ughi è un autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia. Quando era solo dodicenne la critica scriveva: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”. Ha iniziato le sue grandi tournèes esibendosi nelle più importanti capitali europee, da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali festival con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.

Onorificato del titolo di “Cavaliere di Gran Croce” per i suoi meriti artistici, Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. Il violinista suona un violino Guarneri del Gesù del 1744, forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, che possiede un suono caldo dal timbro scuro, e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

Ad accompagnare il maestro durante la serata sarà il noto pianista Andrea Bacchetti, che inizia la sua carriera di musicista da giovanissimo, come enfant prodige, dopo che gli fu riconosciuto l’orecchio assoluto all’età di 5 anni. Già negli anni ’80 è apparso sul piccolo schermo, ospite di Mike Buongiorno e di altre trasmissioni televisive, per le sue capacità musicali. Come concertista ha debuttato a 11 anni nella sala Verdi del conservatorio di Milano con i solisti veneti diretti da Claudio Scimone. La sua formazione come pianista si è avviata presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, dopo di che si è perfezionato con Luciano Berio e Rudolf Baumgartner. Infine ha conseguito il diploma master presso l’accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, con Franco Scala. Alla sua formazione musicale hanno contribuito anche musicisti di rilievo internazionale come Herbert von Karajann e Nikita Magaloff.

Nel 2001 la giuria del concorso Micheli, presieduta da Luciano Berio, gli ha assegnato all’unanimità il premio speciale della fondazione Calouste Gulbenkian per la migliore esecuzione del brano di musica contemporanea inserito nel programma di concorso. Da allora si è esibito nelle massime istituzioni e festival di tutto il mondo, come il Lucerne Festival Strings, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Festival pianistico internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia e Bergamo, il Festival internazionale di musica da camera di Cervo, il Piano aux Jacobins di Tolosa, il Pacific Music Festival di Sapporo e molti altri, anche prendendo parte a tournée nei paesi dell’America del Nord e del Sud, oltre che in Giappone. Sì è inoltre esibito con molte orchestre internazionali di rilievo, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Sinfónica de Asturia, Oviedo, OSCYL, Valladolid; MDR Lipsia, Kyoto Simphony Orchestra, Sinfonica di Tenerife, Filarmonica della Scala.

Il concerto dell’11 maggio sarà inoltre l’occasione per poter ascoltare alcuni brani tratti dall’ultima incisione discografica del maestro per Sony Classical: Note d’Europa: le più belle pagine del repertorio violinistico con i preziosi violini di Uto Ughi, Stradivari e Guarneri del Gesù. A fine concerto il maestro Ughi sarà lieto di ricevere il pubblico ed autografare i CD acquistati, disponibili la sera stessa presso il Teatro. Preventite e informazioni Teatro Ariston: tel. 0184 506060, via Matteotti 212, prevendita online: www.aristonsanremo.com, www.happyticket.it.

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