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Sanremo, Baggioli: “Il Casinò deve essere parte integrante della vita cittadina”

In seguito al dibattito in consiglio comunale sottolinea: "La Casa da gioco e i suoi impiegati rappresentano la più importante azienda della provincia e della Regione, dovrebbero essere un vanto per la nostra città"

Sanremo. Il consigliere comunale Simone Baggioli si esprime sul dibattito svoltosi nello scorso consiglio comunale sul piano d’impresa della Casa da Gioco per 13 milioni di euro.

“Ho tentato, assieme alla minoranza e sempre in maniera costruttiva, di evidenziare le innumerevoli perplessità contenute nel documento poi votato favorevolmente da una, oramai risicata, maggioranza (12 favorevoli 8 contrari ed 1 astenuto). I concetti da me estrapolati, tralasciando le cifre note quali i 2 milioni di consulenze esterne, le perdite certificate di circa 1 milione ed una sensibile diminuzione delle presenze (circa 12 mila meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), hanno riguardato, per di più, la palese incapacità, da parte di un Direttore Generale, di portare avanti le indicazioni e gli indirizzi dati non solo dal consiglio di amministrazione ma dai cittadini sanremesi e dai lavoratori della casa da gioco.

Il mercato è cambiato, si è evoluto; si deve pensare, ad esempio, a coniugare il mondo dello sport al Casinò ma non promuovendo un nuovo gioco fallimentare con perdite, in soli due giorni di attività, valutate in €. 70.000. O ancora, impensabile vedere una Direzione che non ascolta i propri dipendenti, che non ne comprende le difficoltà e non interviene mediando ed evitando scioperi e malumori. L’arroganza dirigenziale regna sovrana e la situazione peggiora di giorno in giorno”.

Il consigliere continua: “Il Casinò ed i suoi impiegati rappresentano la più importante azienda della provincia di Imperia e dell’intera Regione Liguria con possibilità di sviluppo e promozione che dovrebbero essere un vanto per la nostra Città. A me pare, invece, che il vertice non riesca neppure ad organizzare l’arrivo della Coppa Milano Sanremo delle auto d’epoca all’interno del piazzale principale, lasciando che un Assessore al Turismo, ex manager di un lussuoso albergo, trasferisca i partecipanti all’interno di una struttura pressoché privata non dando beneficio alla Città tutta.

Il Casinò dovrebbe essere visto come parte integrante della vita cittadina e del suo tessuto economico sociale. Così non è. Si pensa invece di costruire un tunnel di collegamento con la Via Matteotti, un ingresso paragonabile al sottopasso di via Imperatrice in totale abbandono e maltenuto, quando, al contrario, tutti i Casinò del mondo prediligono scalinate in marmo con ringhiere in ottone.

Conclude: “Il tunnel va fatto ma andrebbe collegato ad un albergo, copiando un po’ da chi è più bravo di noi, tralasciando spese superflue, investendo con redditività e individuando Dirigenti conoscitori della materia, con esperienza e capacità”.

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