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Massima allerta per il comizio di Matteo Salvini a Porto Maurizio oggi alle 18.30

Le organizzazioni antifasciste: "Inadeguata la scelta di Piazza Serra. L'antidoto? Una opposizione silenziosa"

Imperia. Non è passata inosservata la scelta di far parlare il segretario federale della Lega Matteo Salvini in piazza Fratelli Serra, arrestati dai nazifascisti all’indomani dell’ 8 settembre 1943 e trasferiti nel campo di sterminio di Mathausen dove trovarono una morte atroce. Il leader del Carroccio il cui feeling con gli estremisti di destra di Casa Pound e con il partito della Le Pen in Francia è noto, fa tappa nel capoluogo per appoggiare il candidato del centrodestra Luca Lanteri in un momento cruciale e delicato nella vita politica e istituzionale del Paese.

Dice Giuseppe Rainisio, presidente dell’Istiuto storico della Resistenza: “Non è certo il posto più adatto visto il nome che porta, ma non siamo noi che assegniamo le piazze bensì il Comune in base a un regolamento. Del resto, storicamente, tutti i leader politici nazionali sono transitati in piazza Dante a Oneglia e in piazza Serra a Porto. Salvini indossa la felpa di Casa Pound ma si riconosce nella Costituzione antifascista visto che l’ha anche difesa in occasione del referendum istituzionale. Chi ha combattuto ed è morto nella Resistenza lo ha fatto anche perché tutti potessero parlare, compreso Salvini. La forma migliore di opposizione è non partecipare, isolarlo”.

Più netto il giudizio di Giuseppe Franciosi, presidente del Gruppo ecologico “Martiri della Val Prino”: “Ritengo fuori luogo far parlare Matteo Salvini in piazza Serra, viste le sue tendenze di destra. Non è una piazza appropriata non tanto per lui, ma per le idee che manifesta”.

Imponente lo schieramento di forze di polizia previsto già nel pomeriggio con l’arrivo di un contingente della Celere da Genova. Si vogliono evitare gli scontri avvenuti due anni fa sul porto di Oneglia quando il capo del Carroccio fece tappa nel capoluogo per difendere l’Agnesi. Venne attaccato a colpi di carta igienica, uova marce e pomodori dai militanti del centro sociale “La talpa e l’orologio”, alcuni dei quali per quegli episodi sono stati condannati nei giorni scorsi. Serrande dei commercianti abbassate in anticipo e dehors nelle vicinza di piazze Serra sgomberati. Uomini della Digos sorvegliaranno in borghese e ci saranno agenti ai varchi dell’isola pedonale di via Cascione e a presidiare gli ingressi dell’area.

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