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Le rose di Sanremo al Policlinico Gemelli per alleviare le sofferenze dei malati

Un piccolo gesto per simboleggiare la vicinanza dell'Organizzazione degli imprenditori agricoli verso chi soffre,

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Anche un fiore può portare sollievo a chi soffre. Ne sono convinti Confagricoltura Liguria e l’Onlus Senior – L’età della saggezza di Confagricoltura, che offriranno rose ai pazienti del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma in occasione della XVII “Giornata nazionale del sollievo”, promossa dal ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Fondazione “Gigi Ghirotti”, che si celebrerà domenica 27 maggio.

Saranno 1.500 le rose rosse, gialle e bianche, ibridate a Sanremo, tra le più pregiate sul mercato. Un piccolo gesto per simboleggiare la vicinanza dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli verso chi soffre, proprio nel mese dedicato alla rosa.

“Anche quest’anno
– spiega Luca De Michelis, presidente di Confagricoltura Liguria –, con il profumo e la bellezza delle nostre rose, vogliamo mostrare il nostro affetto a chi è ricoverato al Policlinico Gemelli, nella certezza che anche questo nostro piccolo gesto possa contribuire a dare sollievo a chi soffre ed è malato. Un fiore è sempre un omaggio gradito che allieta il cuore e gli ambienti e queste rose, frutto del lavoro, hanno un valore aggiunto importante: il calore e l’affetto con cui le doniamo”.

“Questo connubio, che unisce le rose di Confagricoltura Liguria e il Policlinico Gemelli – Sottolinea Angelo Santori, segretario nazionale della Onlus dell’organizzazione degli imprenditori agricoli – rafforza il ruolo “sociale” del comparto primario, a cui la nostra Senior l’età della saggezza dedica sempre maggiore attenzione con iniziative di sostegno alla collettività: dall’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e di minori in età lavorativa ai servizi per le persone e le comunità locali, dalle prestazioni che affiancano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative ai progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare.”

La rosa è uno dei fiori più antichi e più amati. Da sempre “patrimonio” della terra ligure, è, insieme a ranuncoli e anemoni, una delle coltivazioni floricole di spicco delle quasi 7.000 aziende florovivaistiche della regione che, con oltre 14.000 addetti e 22.000 occupati nell’intera filiera, rappresentano il settore trainante dell’agricoltura, con circa il 75% della produzione lorda vendibile regionale. Una produzione di altissima qualità che vede la Liguria primeggiare nella ricerca varietale, con la creazione di alcune delle più note specie apprezzate e conosciute al mondo.

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