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Imperia, “Libri da Gustare” si conclude con Barbara Ronchi della Rocca e Raffaella Fenoglio foto

Un folto pubblico ha seguito con attenzione gli incontri applaudendo e facendo domande; in molti hanno chiesto dediche e si sono congratulati con le scrittrici

Imperia. Grande successo per i “Libri da Gustare” all’Oasi del Gusto della Fiera di Imperia, che si è chiusa ieri con Barbara Ronchi della Rocca e Raffaella Fenoglio.

Barbara Ronchi della Rocca con il suo ultimo libro “Bollicine che passione” e Raffaella Fenoglio con “Indice GliceAmico” hanno chiuso la rassegna di fronte a un pubblico molto numeroso, che ha seguito con attenzione gli incontri applaudendo e proponendo molte domande ed in molti hanno chiesto dediche e si sono congratulati con le scrittrici.

La collaborazione con la rassegna Libri da Gustare chiude con un bilancio particolarmente positivo. Nei tre giorni della manifestazione sono stati proposti 7 incontri con importanti autori come Fabio Mendolicchio, Luca Iaccarino, Marco Damele, Danilo Paparelli, Laura Maragliano, Barbara Ronchi della Rocca e Raffaella Fenoglio. Tutti gli incontri sono stati introdotti da Giuliano Ferrari e condotti dal giornalista Claudio Porchia, che è il presidente dell’associazione Ristoranti della Tavolozza, che promuove il premio letterario “Libri da Gustare”.

La manifestazione ha avuto anche delle gustose appendici a tavola in collaborazione con il ristorante Farina del mio Sacco, dove lo lo chef Michele Ottonello ha preparato per tutta la durata della Fiera dei menù a base di erbe spontanee e funghi porcini, raccolti da Fernando, il padre dello chef. Di fronte al grande successo di pubblico di quest’ultimo incontro, il responsabile della sezione gastronomica della Fiera, l’Oasi del Gusto, Giuliano Ferrari ha tracciato un bilancio più che favorevole di questa edizione sia per la partecipazione del pubblico sia per la qualità degli interventi e dei temi trattati.

“Il tema di questa edizione – dichiara Giuliano Ferrari coordinatore dell’Oasi del Gusto – è stato il piacere dell’inutilità nel settore gastronomico, recuperandone il valore simbolico e collettivo, la sacralità del cibo, in epoca in cui benessere e abbondanza lo trasformano facilmente in merce tra le altre, appetibile e consumabile soprattutto per il suo valore salutistico o edonistico. Il successo delle degustazioni e delle vendite dei libri hanno dimostrato che per i lettori i contenuti sono molto importanti e che alzare l’asticella della qualità non allontana il grande pubblico, anzi lo avvicina.”

“Con Giuliano – aggiunge Claudio Porchia – ci siamo intesi fin dalla prima collaborazione, realizzando non un semplice evento, ma proponendo un progetto culturale, un momento di incontro di idee sul tema del cibo. Siamo molto contenti e soddisfatti perché questo messaggio è stato compreso dalle centinaia persone che in questi giorni sono venuti all’Oasi del Gusto ed hanno seguito gli incontri”. 

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