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Imperia, in viaggio con 300mila euro in una bomboletta spray: polizia denuncia e allontana tre pregiudicati

59 banconote da 500 euro ben nascoste nella bomboletta "modificata"

Imperia. Quando gli agenti della squadra volante della Questura di Imperia li hanno controllati a bordo di un suv nero parcheggiato davanti ad un ufficio postale di Porto Maurizio, hanno risposto di essere in viaggio verso la Spagna. Ma i sospetti dei poliziotti si sono rivelati fondati: il 38enne C.D., R.V. (26 anni) e G.G. (29 anni), tutti e tre italiani residenti a Napoli e con numerosi precedenti penali, sono stati denunciati ed allontanati dalla provincia di Imperia.

All’interno del beauty di uno dei tre – C.D., il conducente della vettura –  è stata rinvenuta una bomboletta spray abilmente modificata. La base del contenitore, trasformata in una vera e propria vite, nascondeva un doppio fondo. Al suo interno, con stupore, gli uomini della volante hanno estratto 59 banconote da 500 euro, per un valore complessivo di 29.500 euro.

Al termine della successiva perquisizione, proprio nella disponibilità del conducente della vettura, è stato rinvenuto un grinder per sminuzzare sostanza stupefacente, 0,20 grammi di hashish ed una patente di guida falsificata. Il documento, subito posto sotto sequestro, è stato utilizzato dall’uomo per noleggiare automobili nel territorio dell’Unione Europea e sul cui utilizzo sono stati avviati ulteriori accertamenti.

Dalla interrogazione del codice meccanografico, è stato inoltre possibile risalire alla matrice della patente falsificata, una delle tante risultate provento di furto, lo scorso 2017, dai magazzini della Motorizzazione Civile di Bologna. L’uomo, pertanto, è stato deferito in stato di libertà per il reato di falso materiale, ricettazione e segnalato amministrativamente ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90. La sua patente, quella vera, gli è stata però ugualmente ritirata perché, lo scorso mese di aprile, durante un controllo per le vie del centro di Napoli, era stato trovato in possesso di 3,0 grammi di hashish. In quella occasione, dopo aver provveduto al sequestro del veicolo a bordo del quale viaggiava – uno scooter 150 – gli era stata ritirata anche la patente che però, al momento del controllo, non aveva con sé perché smarrita alcuni giorni prima.

“Ritrovata”, ieri, dagli agenti della Questura di Imperia, gli è stata subito ritirata e trasmessa alla prefettura di Napoli per le violazioni risalenti allo scorso aprile e agli accertamenti di ieri.

Nella disponibilità di R.V., invece, sono state rinvenute numerose carte di credito prepagate i cui accertamenti hanno restituito importanti e significativi riscontri sull’attività criminosa del soggetto. I numerosi precedenti per truffa, infatti, hanno trovato conferma dalla estrapolazione della “lista movimenti”, certificando incassi ed entrate per attività di vendita, per lo più su siti di e-commerce, effettuate dall’uomo negli ultimi sei mesi.

Non meno significativo il curriculum vitae del terzo soggetto. Al suo attivo, infatti, diverse denunce per ricettazione, divieti di ingresso in numerose province italiane, ed un arresto per detenzione illegale di armi da sparo. Prezioso il contributo offerto dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Ventimiglia che ha effettuato, nella immediatezza, importanti accertamenti fiscali a carico di C.D. I Baschi Verdi hanno infatti elevato a suo carico una contravvenzione di 2.925 euro per aver superato il limite di 10.000 euro, imposto dalla legge, nel trasporto di valuta a ridosso del confine di Stato.

A carico di tutti e tre i soggetti, in ragione dei numerosi precedenti penali, il Questore della Provincia di Imperia ha emesso altrettanti fogli di via obbligatorio, resi ancora più stringenti dall’obbligo, a carico degli stessi, di presentazione all’autorità di pubblica sicurezza di Napoli entro la giornata di oggi, 9 maggio 2018.

L’attività portata a termine dagli agenti della squadra volante della Questura conferma l’importanza, strategica, dei servizi di controllo svolti su tutto il territorio, ulteriormente intensificati, così come disposto dal questore Cesare Capocasa e che, come in questo caso, consentono di prevenire la consumazione di altri e più gravi illeciti da parte di professionisti del crimine in trasferta.

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