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Il sanremese Marco ‘Ponch’ Gavino conquista il bronzo ai campionati europei in Daghestan nel brazilian jiu jitsu foto

Ha dedicato la medaglia al suo maestro e Commissario Tecnico della Nazionale Bernardo Serrini, al preparatore Alessandro, alla fidanzata Sara ma anche a familiari, amici e sponsor che lo hanno sostenuto da lontano

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Sanremo. Nuovo grande risultato per il sanremese Marco ‘Ponch’ Gavino. Dopo la Coppa Italia conquistata a dicembre sia nel brazilian jiu jitsu sia nel grappling no gi l’atleta in forza al team ‘Mat Side’ è stato infatti convocato dalla nazionale italiana per entrambe le discipline tornando dai campionati europei in Daghestan con un fantastico bronzo.

Il torneo continentale, svoltosi nella Repubblica della Federazione Russa affacciata sul Mar Caspio, ha previsto nel suo primo giorno la disputa della disciplina senza kimono (grappling no gi). Gavino, in gara nella categoria -66 kg, ha trovato subito sul proprio cammino il fortissimo atleta di casa Ibragimov che ha lo ha battuto per finalizzazione ripetendosi poi con tutti gli altri avversari e conquistando la medaglia d’oro. Il sanremese ha quindi affrontato nel tabellone di ripescaggio l’altrettanto forte bielorusso Abdellabekov cedendo ai punti e concludendo la sua gara fuori dal podio.

Ma la città di Kaspijsk presso Machachkala, capitale del Daghestan nota per la squadra calcistica dell’Anzhi in cui aveva giocato anche Samuel Eto’ o, era pronta a riservare ancora un giorno di gara nella disciplina con kimono, disputata in questo caso tramite un girone all’italiana. E qui Gavino ha tirato fuori tutta la sua classe sconfiggendo l’azero Farzaliev ai punti ed il connazionale Baggeri con una finalizzazione per poi sfiorare persino l’argento nell’incontro col russo Gadzhiev dopo la sconfitta col solito fuoriclasse Ibragimov. Un bronzo accolto quindi con grande gioia dall’atleta sanremese che ha voluto dedicare la medaglia al suo maestro e Commissario Tecnico della Nazionale Bernardo Serrini, al preparatore Alessandro, alla fidanzata Sara ma anche a familiari, amici e sponsor che lo hanno sostenuto da lontano.

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