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Il “Ruffini-Aicardi” di Arma di Taggia accede alla finale di “Corti per la giustizia”

"Yout are not alone" e "Ordinario precario", realizzati dagli studenti delle quarte A e B, si contendono la prima edizione del contest nato per promuovere la cultura della legalità fra i giovani

Sanremo. Yout are not alone e Ordinario precario: sono i titoli dei cortometraggi realizzati dagli studenti della 4A e 4B Enogastronomia dell’Istituto “Ruffini-Aicardi” di Arma di Taggia approdati alla finale di “Corti per la giustizia”: il contest organizzato dall’Associazione nazionale magistrati Liguria in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ariston S.r.l. per promuovere la cultura della legalità fra i giovani.

Corti per la giustizia, video "Ruffini-Aicardi"

Dallo scorso gennaio, i ragazzi di tutte le scuole superiori regionali sono stati invitati a realizzare cortometraggi della durata massima di 240 secondo sui temi della corruzione e i suoi effetti sulla società, i pericoli della rete e l’uso del web come arma per offendere, la violenza di genere e l’amore malato che nega la libertà, e ancora l’occupazione giovanile e il precariato. I corti pervenuti sono stati poi diffusi dai soggetti organizzatori attraverso più canali multimediali, diventando oggetto di votazioni online, dalle quali è stata poi stilata una classifica. A partecipare al contest, alla sua prima edizione, tanti istituti liguri, ma soltanto dieci, individuati proprio sulla base di questi voti 2.0, sono stati selezionati per accedere alla finale che si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo in una data simbolica: il 23 maggio, giorno dell’anniversario della strage di Capaci.

Entrando sulla piattaforma del progetto si scopre che a guidare la classifica è proprio il primo cortometraggio prodotto dagli studenti del “Ruffini-Aicardi”, Yout are not alone. Dedicato al tema dei “Pericolo web”, quindi alla degenerazione della comunicazione virtuale, ha conquistato 1079 voti. Carta vincente, la scelta di utilizzare come colonna sonora“Immagini”, brano di forte impatto emotivo firmato Nesli. Il secondo, Ordinario precario, offrendo una visione su una delle domande che più assillano le generazioni di oggi, “Lavoro per tutti, ma precario?”, ha al momento raggiunto le 346 visualizzazioni e si trova in quarta posizione. I cortometraggi sono stati realizzati sotto la supervisione di Barbara Antenucci, professoressa di Diritto ed economia, responsabile del progetto per l’istituto.

Dalla provincia di Imperia, in finale sono arrivati anche i cortometraggi: dal Liceo “Amoretti” di Imperia, Parlerò (256 voti); Tutti contro noi (211 voti); Sulla pelle dei figli (80 voti); Il silenzio assolve (73 voti); dal Liceo “Cassini” di Sanremo, Aspetto il nonno (543 voti); dal Polo tecnologico imperiese, L’amore non ha lividi (302 voti); dal “Ruffini” di Imperia, Gocce di memoria: la divisa è per sempre (98 voti); e dal “Marconi” di Imperia, Il silenzio dei colpevoli (74 voti).

Tutti i video possono essere votati ancora oggi cliccando il link che troverete al termine di questo articolo, e tutti saranno proiettati nel corso dell’evento del 23 maggio. Due soli però saranno decretati vincitori, in base al voto online e a quello della giuria di qualità composta dall’attore Andrea Di Marco, presidente di giuria, Alessandra Galli, consigliere di Corte d’Appello di Milano, Francesco Pinto, procuratore aggiunto Tribunale di Genova, Gerolamo Giovanni Novaro e Antonio Carvelli dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria. Nel corso della finale si terranno anche performance della compagnia teatrale “Marassi” del capoluogo.

Per votare i video, vai su http://cortiperlagiustizia.aristonsanremo.com/

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