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La lettera della candidata nella lista “Imperia Insieme” Elisa Arcella

"E' evidente che il porto è in condizione pessime anche dal punto di vista dei rifiuti, vi è sporco ovunque e i pochi bidoni dell'immondizia sempre colmi"

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Imperia.  Scrive Elisa Arcella, candidata nella lista Imperia Insieme per Claudio Scajola sindaco. 

“Il mare è un’importante fonte di reddito non solo con spiagge e i turisti stagionali  ma anche con la pesca e le attività legate ad essa, quali pescaturismo e ittiturismo.

Quest’ultime sono poco valorizzate ma, io credo che possano essere prese in considerazione per creare nuovi posti di lavoro.

Non molti sono a conoscenza della realtà che coinvolge il settore della pesca; quest’attività con le sue 50 imbarcazioni da sostentamento a 130 famiglie e l’unico ittiturismo galleggiante della provincia rappresenta una delle più tradizionali occupazioni legate al territorio presenti nella nostra città.

Sono cresciuta in una famiglia di pescatori ma, mai come oggi vedo mio padre e i suoi colleghi così scoraggiati: è ora che, almeno nel nostro territorio comunale come in altri che hanno attuato politiche vincenti, la situazione vada cambiata.

I pescatori sono soggetti a leggi europee che, purtroppo, non prendono in considerazione il contesto locale e quindi risultano per il mar Ligure troppo restrittive. Un’amministrazione comunale non può modificare leggi europee ma, sicuramente può agevolare e sostenere le attività legata al mare.

Il porto di Imperia – Oneglia è considerato uno dei più belli della Liguria, di nuova costruzione e con strutture che altrove non sono presenti ma, purtroppo, giace in uno stato d’abbandono che è agli occhi di tutti.
Alcune zone di questo porto sono di proprietà del Comune di Imperia e con
minimi stanziamenti, manutenzione periodica di queste aree in concomitanza della manutenzione a carico dei pescatori si avrebbe sempre un porto in sicurezza e nelle giuste condizioni per svilupparsi economicamente.

E’ evidente che il porto è in condizione pessime anche dal punto di vista dei rifiuti, vi è sporco ovunque e i pochi bidoni dell’immondizia sempre colmi. Questo è dovuto al fatto che non è presente un servizio efficiente per la racconta dei rifiuti. Quello che propongo è la collaborazione con la società che si occupa di questo servizio per concordare un passaggio periodico di spazzamento del porto e svuotamento dei bidoni con regolarità. Un altro elemento importante è l’installazione di cestini per la raccolta rifiuti lungo la passeggiata, in modo da facilitare lo smaltimento da parte dei cittadini che vogliono godersi il porto.

Sempre in ambito dei rifiuti, una proposta è quella di creare un’isola ecologica a gestione comunale per incentivare i pescatori a portare terra i rifiuti che si trovano in mare. Ciò comporterebbe un vantaggio non solo per i pescatori ma per la collettività . Sarebbe altresì auspicabile replicare un’interessante iniziativa, che in passato era già esistente, di elargire un incentivo ai pescatori che si impegnano a riportare in porto i rifiuti “pescati” nella loro giornata lavorativa. Tutto questo permetterebbe di migliore le condizioni del nostro mare e di ripulirlo da tutti i rifiuti che lo danneggiano, rendendo partecipi in primo piano le persone che lo amano di più.

Quello che mi affligge di più è vedere come alcuni miei concittadini abbia preso il porto come una zona per bivacchi e festini, questo me lo fa capire la quantità di bottiglie, lattine e mozziconi gettati per terra, soprattutto, nella zona dell’Infopoint e dei banchetti per la vendita diretta del pesce. Un’illuminazione adeguata della passeggiata e della zona antistante l’infopoint nonché un maggior controllo cittadino certamente eviterebbe tutto questo.

Per la sicurezza dei pescatori e dell’intera cittadinanza sarebbe altresì importante installare una videosorveglianza sia su Calata Cuneo che sul Molo Lungo. Certamente tutto questo scoraggerebbe anche coloro che abbandonano rifiuti dal punto di prima vendita che costantemente deve essere ripulito dai pescatori.

Per quanto attiene il punto di prima vendita mi impegno a far spostare il percorso ciclabile che è evidentemente tracciato proprio innanzi il punto di prima vendita e comporta continui “incidenti diplomatici”.

Per quanto riguarda l’Infopoint, invece, posso dire che io stessa ho timore di passeggiare in quella zona, frequenta da persone poco raccomandabili che, oltre a sporcare, danneggiano quello che sta loro intorno; un esempio è il deterioramento del murales a tema dipinto dai ragazzi dell’Istituto d’Arte di Imperia.

Certamente non ho dubbi nell’affermare che il Porto di Imperia Oneglia è il più importante porto peschereccio della Liguria e tale deve restare. Nessuno yacht prenderà mai il posto di una barca da pesca. Il porto turistico deve essere portato a compimento in modo che anche per coloro che vanno per mare per piacere abbiano la loro casa.

Un’altra circostanza scomoda ai pescatori è l’utilizzo del parcheggio della Spianata Padre Cristino per Luna Park ed eventi vari. Non sono contrari a tali manifestazioni che recano entrate per la città di Imperia ma, pensano che si possano trasferire in altre zone della città, in quanto il parcheggio è un polmone utile a tutta la cittadinanza non solo a loro che hanno orari di lavoro particolari e che con il parcheggio occupato devono recarsi altrove per posteggiare le auto. In questa situazione di disagio rientrano anche i turisti che si recano in spiaggia.

I pescatori devono avere all’interno dell’amministrazione comunale un “rappresentante” che possa interloquire con loro, al quale rivolgersi in caso di bisogno e che li sostenga nei momenti avversi”.

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