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Condannato a 2 anni per maltrattamenti in famiglia, si era rifugiato in Francia: “stanato” dalla polizia foto

Era su un pullman diretto a Genova. Ora è in carcere

Ventimiglia. La polizia di frontiera ha arrestato Yousef Aalam, marocchino di 51 anni, senza fissa dimora, ricercato dal 2009. Condannato dalla Corte d’Appello di Torino, l’uomo deve espiare due anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia: per evitare il carcere si era rifugiato in Francia, ma un viaggio su un pullman partito da Marsiglia e diretto a Genova gli è stato fatale.

A poco meno di due giorni dall’arresto di un rapinatore seriale che aveva seminato il panico nella zona della stazione Termini, gli agenti della Polfrontiera di Ventimiglia hanno così messo a segno un altro arresto degno di nota:  a permettere l’arresto, ancora una volta i dispositivi di controllo lungo tutta la linea confinaria messi in opera dal personale, diretto dal dottor Martino Santacroce, particolarmente efficaci e mirati in ossequio alle disposizioni impartite dal direttore della 1^ Zona di Torino e dal questore di Imperia.

Proprio nell’ambito di questi controlli, particolarmente scrupolosi, è stato possibile rintracciare il marocchino, controllato nei pressi della barriera autostradale. Alla vista degli agenti, lo straniero ha manifestato una evidente tensione, affannandosi a ricercare qualcosa dentro il bagaglio con la speranza di non venire controllato. L’ingenuo tentativo è svanito non appena gli i poliziotti hanno posto su di lui lo sguardo altamente professionale che li ha indotti ad immediati controlli prima che il pullman potesse ripartire.

Ad una attenta visione del documento esibito, un passaporto marocchino, lo stesso è risultato privo di visto Schengen, mentre lo straniero privo di qualsivoglia titolo di soggiorno comunitario. Condotto in ufficio, veniva pertanto sottoposto ad ulteriori accertamenti in banca dati e fotosegnalamento con riscontro AFIS che hanno permesso di scoprire il passato dello ricercato dal 2009 dopo una condanna per le minacce e i danneggiamenti ai danni della ex convivente, un’italiana residente a Torino e della madre della donna.

Terminati gli accertamenti di rito, lo straniero è stato condotto al carcere di Sanremo per scontare definitivamente la pena.

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