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Accordo storico fra Amazon e i sindacati: turni più ragionevoli

Fra gennaio e agosto l’orario notturno sarà 20-4, mentre fra settembre e dicembre, mesi di punta, sarà 23-7:30

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Le proteste nella sede Amazon italiana di Piacenza (Castel San Giovanni) negli ultimi mesi sono state continue e sono culminate con uno sciopero, organizzato dai sindacati, proprio nel giorno del Black Friday. Questo giorno, per cui l’azienda ha investito profumatamente in marketing sul web e sui media, i dipendenti hanno incrociato le mani, creando ritardi nella solida e rinomata tabella di marcia del colosso.

La gente compra online e Amazon diventa il numero uno

Il suo fondatore, Jeff Bezos, è oggi l’uomo più ricco del mondo e questo non stupisce visto che l’azienda fattura 51miliardi di dollari l’anno e questa cifra sembra che non farà che aumentare mese dopo mese. Se una volta nella maggior parte dei casi, infatti, le persone compravano nei negozi fisici affidandosi al web solo per piccole spese, le cose sono cambiate.

Questo perché colossi come Amazon hanno conquistato la fiducia delle persone, che quindi sono disponibili a spendere tranquillamente non solo per i piccoli, ma anche per i grandi acquisti. Questo anche grazie ai sistemi di sicurezza sul web che sono molto migliorati negli ultimi dieci anni. Non a caso, il successo anche di altre forme di investimento su internet, come il trading online o le slot machine online, considerate assolutamente sicure e affidabili. È ovvio che l’efficienza di Amazon però è dovuta anche a un team che lavora bene e in modo preciso. Secondo alcuni, tuttavia, in maniera spropositata e quasi “inumana”.

Come si lavora da Amazon?

La parola chiave per un dipendente Amazon sembra essere produttività. Il lavoro oggi è organizzato su tre turni per coprire 24 ore al giorno, ogni giorno della settimana, con uno stacco di 30 minuti per non creare “perdite di tempo” nel parcheggio. Il lavoro è duro e richiede molta precisione. Secondo Amazon un lavoratore dovrebbe fare almeno 120 spedizioni all’ora, per i pacchi multipli il doppio circa. In sostanza una corsa contro il tempo sotto controllo costante. Una pausa di 5 minuti per andare in bagno comporta un recupero di quel tempo. Secondo alcuni dipendenti è come avere un braccialetto elettronico addosso.

Chi si lamenta finisce in qualche modo alla porta ed è per questo che chi ha famiglia preferisce dotarsi di “pannolone” e prendere antidolorifici per i dolori agli arti. Mediamente un lavoratore da Amazon non dura, pare, più di tre anni e l’azienda, dopo questo lasso di tempo, sembra favorire il ricambio di personale. Dopo, statisticamente, il soggetto infatti rende meno. Essi però non licenziano le persone, trascorso quel tempo, ma aiutano il personale a qualificarsi per altri lavori in modo da aiutarlo a cambiare mestiere.

I nuovi accordi sindacati-Amazon

Dal 17 giugno 2018 partiranno (e resteranno in vigore per 1 anno in prova) le nuove disposizioni dell’accordo, definito “storico”, fra i sindacati, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, e il colosso del commercio online. I turni di lavoro saranno riorganizzati. I turni saranno due: il 7-15 e il 15:30-23:30. Il turno notturno sarà quello dei volontari che si troveranno in stipendio un 25% in più.

Fra gennaio e agosto l’orario notturno sarà 20-4, mentre fra settembre e dicembre, mesi di punta, sarà 23-7:30. In caso di necessità potrà essere richiesto un giorno di lavoro in più o l’inizio anticipato di un’ora. I lavoratori prenderanno servizio un fine settimana (di 2 giorni), due sabati e una domenica al mese.

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