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Ventimiglia, ospiti del “Campo Roja” pianificano un furto nel ristorante “Da Daniele”: fermati dai carabinieri

Erano entrambi completamente ubriachi

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Ventimiglia. Nella notte tra giovedì e venerdì scorso i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Ventimiglia hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un giovane extracomunitario e contestualmente al deferimento in stato di libertà di un altro perché sorpresi durante un tentativo di furto all’interno del ristorante “Da Daniele” sul lungomare Varaldo in zona Nervia di Ventimiglia.

A pianificare il furto erano stati M.K., 28enne tunisino, e O.S., 20enne del Marocco, entrambi ospiti presso il centro di accoglienza temporanea della Croce Rossa al Campo Roja. I due nordafricani si erano suddivisi i compiti: mentre il primo doveva entrare attraverso una finestra dal retro del ristorante, raggiungere la cucina e rubare il possibile, il secondo doveva rimanere all’esterno per fare da “palo” e consentire al primo di agire in tranquillità. Nessuno dei due si è però accorto che all’interno del ristorante vi erano ancora i proprietari, intenti a riordinare il locale dopo una serata di lavoro. E così, mentre la moglie del titolare allertava tempestivamente i soccorsi, il proprietario ha deciso di affrontare il giovane tunisino all’interno della cucina.

Ne è nata tra i due una colluttazione terminata solo grazie all’intervento dei militari, che giunti dopo pochi istanti sono riusciti sia a soccorrere i malcapitati ristoratori che a fermare entrambi i giovani. Il proprietario del ristorante, soccorso al punto di primo intervento di Bordighera, a seguito della colluttazione ha riportato sette giorni di prognosi per una contusione allo zigomo sinistro.

I due giovani extracomunitari, entrambi in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione smodata di alcoolici, sono invece stati accompagnati in caserma per i dovuti accertamenti a seguito dei quali M.K., il tunisino, è stato dichiarato in arresto per tentata rapina impropria e lesioni personali; O.S., il 20enne marocchino che eseguiva le funzioni di “palo” all’esterno del locale, è invece stato denunciato in stato di libertà per aver concorso nel tentativo di furto aggravato.

A seguito dell’udienza di convalida e del rito direttissimo, il soggetto arrestato è stato condannato a 2 anni di reclusione e 600,00 euro di multa, con pena sospesa; per M.K., dopo aver accertato che si trattava di uno straniero irregolarmente presente sul territorio nazionale, è stata altresì disposta l’espulsione verso il proprio paese di origine.

L’operazione conferma l’impegno profuso dai carabinieri della Compagnia di Ventimiglia nello svolgimento di un’attenta e capillare azione di prevenzione e repressione dei reati in particolare di natura predatoria, il cui contrasto è obiettivo primario delle attività diuturnamente sviluppate su tutto il territorio della città di confine e delle zone limitrofe. Ne sono testimonianza gli importanti risultati operativi conseguiti anche nel corso dell’anno corrente dove sono stati diversi i provvedimenti eseguiti sia in flagranza che su ordine dell’Autorità Giudiziaria nei confronti di soggetti responsabili di furti o rapine.

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