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Vallecrosia, missione a Roma per sindaco, assessore e rappresentanti scuola Sant’Anna: “Incontro positivo” foto

Mercoledì un corteo per dire "no" alla chiusura

Vallecrosia. “Nell’incontro con le suore della Carità presso la sede di Roma, dopo aver dibattuto a lungo su tutte le problematiche che investono le scelte annunciate e che porteranno ripercussioni nell’ambito scolastico e lavorativo, abbiamo chiesto in maniera ferma e decisa di prendere visione della documentazione redatta dai tecnici di fiducia dell’ordine religioso in base alla quale è stata formulata la decisione di interrompere l’attività scolastica”. Lo ha dichiarato l’assessore Emidio Paolino che ieri, insieme al sindaco Ferdinando Giordano, al funzionario Roberto Capaccio, responsabile dell’area Istruzione e Socio-culturale, un rappresentate dei genitori e tre docenti, si è recato nella sede centrale dell’ordine per discutere sulla scelta, arrivata come un fulmine a ciel sereno, di chiudere la scuola a giugno.

“L’incontro è stato positivo”, ha aggiunto Paolino, “In questa prima fase siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo, comunicando anche la nostra intenzione di procedere, attraverso la struttura tecnica comunale anche affiancata ad un consulente esterno esperto in strutture e in collaborazione con i tecnici stessi delle suore, a redigere un approfondimento che non si limiti a denunciare le problematiche strutturali in cui verserebbero gli edifici, ma ne indichi le priorità di intervento, le possibili soluzioni anche graduate nel tempo, che siano esse provvisorie o definitive, e i relativi costi”. Domani, lunedì 30 aprile, dal Comune partirà una lettera diretta a Roma, con la quale verrà formalizzata la richiesta: è stata questa la conditio sine qua non posta dalle religiose affinché l’indagine possa avvenire. “Abbiamo riscontrato una grande disponibilità da parte dell’ordine religioso”, ha dichiarato Paolino, “Che ha eletto il Comune unico interlocutore diretto”.

La battaglia per non chiudere la scuola privata aperta nel 1948 che accoglie attualmente 250 tra bambini e ragazzi è tutt’altro che conclusa. La visita di ieri, con un incontro durato tre ore dalle 15,30 alle 18,30, è solo l’inizio. Mercoledì 2 maggio, a partire dalle 16, genitori, alunni e insegnanti, ex allievi e simpatizzanti scenderanno in strada per manifestare contro la chiusura della scuola Sant’Anna. L’appuntamento è davanti all’edificio di via Colonnello Aprosio.

Parallelamente andranno avanti le trattative con l’ordine che gestisce la struttura, i cui edifici, secondo quanto sostenuto dalle suore della Carità, presentano delle criticità insormontabili. “Vedremo cosa salterà fuori dalle indagini congiunte”, ha concluso Paolino, “Poi torneremo a sederci intorno ad un tavolo per discutere il da farsi. Nel frattempo cerchiamo di posticipare la chiusura dell’istituto almeno al prossimo anno”.

 

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