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Seconda variazione di bilancio: ecco come verranno spesi milioni di euro a Bordighera

L'attacco di Ramoino: "Molte risorse su poche opere, nulla o scarsa attenzione alle periferie, confusione sugli edifici scolastici"

Bordighera. 4.524.000 euro per completare la la realizzazione della scuola nuova dell’area di via Napoli; 2.590.000 euro il recupero di corso Italia e piazza della stazione; 450mila euro per la manutenzione straordinaria del depuratore; 285mila euro per il sagrato della chiesetta di Sant’Ampelio e 120mila come integrazione per il calendario annuale delle manifestazioni turistiche e culturali, per il quale erano già stanziati circa 100mila euro. Sono queste alcune delle voci di spesa più significative annunciate in consiglio comunale durante la presentazione della seconda variazione al bilancio di previsione 2018/2019/2020 approvata con il parere favorevole dei nove consiglieri di maggioranza (contrari i consiglieri di opposizione Laganà, Fonti, De Vincenzi e Ramoino; astenuti Bozzarelli e Sapino).

Dopo l’approvazione del conto consuntivo dell’anno 2017, che ha reso orgogliosi gli amministratori, come dichiarato dall’assessore al Bilancio Silvano Maccario, che ha lodato il settore finanziario per “l’impegno e la professionalità eccellenti”, è stata la dottoressa Micaela Toni, dirigente del settore finanziario, a snocciolare le cifre più significative degli interventi finanziati dal Comune per il 2018, anno per il quale “l’ente ha richiesto importanti spazi finanziari nell’ambito del patto di stabilità nazionale verticale per realizzare investimenti che sono finanziati con questa variazione in modo tale da poterne dare attuazione nei tempi previsti dal legislatore”, ha spiegato la funzionaria. Alle voci già elencate vanno aggiunte, tra le altre, le seguenti voci: 80mila euro per la progettazione inerente il recupero di immobili comunali; 30mila euro per sostituire una vettura della polizia locale; 15mila euro per la segnaletica verticale; 15mila euro per l’impianto di videosorveglianza; 20mila euro di attrezzature per le manifestazioni; 5mila euro di libri per la biblioteca; 95mila euro per la manutenzione dei torrenti; 27mila euro per la rimozione delle barriere architettoniche; 50mila euro per la manutenzione straordinaria del territorio; 200mila euro per eventuali somme urgenze e 150mila euro per manutenzione straordinaria della rete idrica.

“Molte risorse su poche opere, nulla o scarsa attenzione alle periferie, confusione sugli edifici scolastici”: questo il commento del consigliere di opposizione Giovanni Ramoino che in un lungo intervento ha “incolpato” l’amministrazione di aver cambiato idea sulle scuole. “La narrazione di questi  cinque anni prevedeva che la soluzione ultima e definitiva per gli istituti scolastici bordigotti  fosse la progettazione e la costruzione di una nuova scuola in via Cagliari”, ha dichiarato Ramoino, “Per anni abbiamo letto nell’elenco delle opere pubbliche e nel programma della maggioranza la previsione finanziaria per questo impegno“. Il consigliere si è poi rivolto direttamente all’assessore alla Scuola Margherita Mariella che “nei consigli comunali precedenti abbiamo ascoltato mentre ci diceva quanto fosse poco economico impegnare importanti risorse per migliorare unicamente la situazione strutturale e antisismica del complesso di via Pelloux perché comunque, alla fine, sarebbe restato un edificio datato. Poi, inspiegabilmente, il voltafaccia con la richiesta alla Regione di un contributo di 2.780.000 euro per un progetto di ristrutturazione strutturale e antisismica dell’istituto”.

“E’ vero”, ha ribattuto la Mariella, “In prima battuta avevamo pensato ad un plesso scolastico nuovo, ma davanti alla possibilità di un finanziamento, abbiamo avuto l’aut aut della Regione: “o li prendete o li perdete”. Lei cosa avrebbe fatto? Bordighera con questi tre interventi mette a posto l’intero patrimonio scolastico che ha dal punto di vista strutturale”.

Sulla variazione di bilancio è intervenuto anche il consigliere Massimo Fonti: “15mila euro per l’impianti di videosorveglianza è come dire zero”, ha detto, “Se bisogna fare le cose, facciamole bene, altrimenti è come non farle”.

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