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Sanremo: il Primo maggio la Pigna diventa “cocktail” di beneficenza, musica ed enogastronomia, tutto targato under 30 foto

Con la firma di Sanremo Adventures e Pigna Mon Amour, l'evento riunirà giovani eccellenze locali e i loro prodotti . Parte del ricavato della giornata sarà devoluta alle associazione di quartiere

Sanremo. Un Primo maggio all’insegna della beneficenza, della musica e dell’enogastronomia fra bancarelle di prodotti equo-solidali e performance live painting in uno dei luoghi più caratteristici della rinascita della Pigna. Il giorno della Festa dei lavoratori piazza Santa Brigida diventerà contenitore di un evento etico e sostenibile che, con la firma di Francesco Scalarandis, Giulio Cremieux e Giulio Filippi, il trio di Adventures Sanremo, insieme a quella di Pigna Mon Amour, riunirà eccellenze locali under 30 per sostenere le iniziative delle associazione di quartiere della Città Vecchia.

Piña”, questo il nome dell’evento, aprirà i battenti all’ora di pranzo (12.00) per proseguire fino a sera inoltrata (22.00) con dj set, street food and beverage curati da alcune giovani professionalità del territorio. La parte musicale sarà affidata a Mr Genca, Alex Amor, Edu (Play Crew), Aïm N, Reno e James Falco, dj che arrivano da tutto il Ponente Ligure, da Ventimiglia fino a Finale Ligure; mentre quella enogastronomica al ventimigliese Diego Pani del ristorante Marco Polo e ai sanremesi Gabriele Genduso del Birrificio Nadir e Paolo Boeri di Olio Roi. Il primo, che appena 24enne ha già fatto parte di brigate “stellate”, sarà presente con panini di carne e una rivisitazione della “pappa al pomodoro”; il secondo con le sue birre artigianali, di recente anche inserite nella “Guida alle birre d’Italia 2019” di Slow Food; e il terzo con l’inedito gin all’oliva taggiasca, nuova produzione dell’azienda della Valle Argentina. Drink e pietanze saranno vendute con un sistema di reso a bicchiere per evitare di disseminare plastica e tutelare l’ambiente e parte del ricavato sarà devoluta alle realtà di quartiere per contribuire alla messa in opera di attività volte alla riqualificazione e valorizzazione della Pigna.

Ma non solo. Perché a “Piña” ci saranno anche due ragazze provenienti dalla città di confine, Melania e Roche, che daranno il loro contributo all’iniziativa portando un progetto di moda etica, M.R. Handmade & Vintage. Le giovani allestiranno stand dove sarà possibile trovare capi vintage e fatti a mano. Presente anche un banchetto in cui si potranno barattare i propri vecchi jeans che, curato da Pigna Mon Amour, si presenta sotto il nome di #mettitineimieipanni; e un’altro riservato a Corp India, comunità che si occupa di fornire l’accesso a servizi sociali primari quali l’istruzione e l’assistenza sanitaria ai bambini indiani. Non mancheranno momenti dedicati all’arte visiva contemporanea con una performance di live painting su una tela gigante realizzata dal finalese Caos734, nonché vivaci laboratori di composizione floreale con il floral e garden designer David Zonta (dalle 15 alle 18).

«Parte del ricavato dalla giornata – spiega Scalarandis – sarà devoluto alle associazioni di quartiere della Pigna, da anni impegnate in attività ricreative e opere di riqualificazione di questo gioiello del nostro territorio. Il discorso Sanremo Vecchia ci è sempre stato a cuore e già in passato come Adventures avevamo provato a organizzare qualcosa, ma non ci siamo mai riusciti. Soltanto quest’anno Pigna Mon Amour ci ha dato il “là” suggerendoci di dirigere i lavori artistici, organizzativi e di comunicazione della manifestazione che, grazie alla loro collaborazione, abbiamo trasformato in un grande “cocktail” a scopo etico, con raccolta fondi, prodotti artigianali e dinamiche rispettose dell’ambiente, coinvolgendo soltanto le realtà giovanili più interessanti e attive della zona. Da sempre io e i miei compagni di avventura ci impegniamo per creare eventi dal forte richiamo giovanile che sappiano anche promuovere la nostra bella Riviera. “Piña” è una novità nel nostro background, una tappa zero che ci auspichiamo di poter riproporre ancora, attraverso eventi più strutturati e duraturi nel tempo».

 

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