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Legge regionale sull’edilizia pubblica, Lunardon (Pd): “Al fianco dei comitati di quartiere, servono gli Stati Generali”

"È venuto il momento di fare gli Stati generali dell’edilizia popolare, raccogliendo una proposta da tempo lanciata dai tre sindacati confederali degli inquilini"

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Liguria. “Oggi ho partecipato da uditore – scrive in una nota Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria – all’incontro pubblico promosso dal coordinamento dei comitati dei quartieri popolari, dai sindacati degli inquilini e dalle associazioni dei consumatori che si è svolto alla biblioteca Firpo al Cep. Al centro della discussione era la legge sull’edilizia popolare voluta da Toti e da Scajola e il suo regolamento attuativo. Da una pessima legge non poteva che nascere un regolamento pasticciato e con ulteriori contraddizioni”.

“Quella legge, che noi abbiamo avversato e che abbiamo cercato in parte di modificare, nasceva con due obiettivi – evidenzia Lunardon -: uno, elettoralistico, era quello di alimentare la propaganda della destra all’insegna dello slogan ‘prima gli italiani’, obiettivo subito caduto a seguito dell’impugnazione del Governo per manifesta incostituzionalità. Il secondo era quello di fare cassa sulla pelle dei più deboli. Le ricadute di questa scelta si leggono tutte nella bozza di regolamento attualmente in discussione, che da un lato accelera la decadenza dei contratti d’affitto senza la giusta gradualità, dall’altro colpisce la platea dei più poveri riducendone l’accesso alle assegnazioni”.

“Daremo battaglia in Consiglio – aggiunge il capogruppo Pd regionale – perché queste contraddizioni siano sanate. Ma crediamo che si debba fare di più. È venuto il momento di fare in Liguria gli Stati Generali dell’edilizia popolare, raccogliendo una proposta da tempo lanciata dai tre sindacati confederali degli inquilini, mettendo al centro i veri problemi che affliggono l’edilizia popolare nella nostra Regione: la riforma di Arte e la necessità di un vero coordinamento tra le istituzioni che si occupano di alloggi popolari, trovare nuove risorse per realizzare nuovi alloggi e per un vero piano delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, affrontando il nodo non più rinviabile delle case sfitte, delle occupazioni abusive e di un più rapido turn over nelle assegnazioni”.

“Non possiamo perdere l’opportunità di spendere al meglio le risorse del nuovo Piano Periferie su cui si sono impegnati Governo e Parlamento. È un’occasione unica per mettere al centro la priorità di rigenerare i nostri quartieri popolari e le case dell’edilizia pubblica, coordinando al meglio le risorse nazionali, comprese quelle dei PON Inclusione, quelle comunitarie e quelle regionali. Serve un radicale cambio di passo nelle politiche urbanistiche, compresa la possibilità di sperimentare interventi di sostituzione urbana, e sociali per dare una risposta concreta ed efficace al bisogno di casa che affligge una parte sempre crescente di cittadini liguri. Noi faremo la nostra parte in Consiglio”, conclude Giovanni Lunardon.

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