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Imperia, Luca Lanteri: il candidato che unisce il centrodestra. Toti: “Solo uniti si vince” fotogallery

La convention dell'aspirante futuro sindaco all'hotel Miramare. Il direttore di Arte Antonio Parolini sarà vice al bilancio

Imperia. “Non è intelligente correre divisi nel momento in cui, uniti, siamo la prima forza politica del Paese, mentre divisi ci sono altre forze politiche che rivendicano dei primati che non hanno: gli elettori hanno scelto a livello politico di votare centrodestra”, lo ha dichiarato l’onorevole Edoardo Rixi (Lega) e lo hanno ribadito il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale Marco Scajola, alla convention imperiese per la presentazione del candidato sindaco Luca Lanteri che correrà alle elezioni comunali con il simbolo di Forza Italia: “Forza Imperia”.

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“Siamo stati i primi come Lega”, ha aggiunto Rixi, “A dire che noi avremmo appoggiato un candidato civico che potesse rappresentare l’unità del centrodestra. Chi vuole spaccare il centrodestra non può trovare accordi con noi: noi vogliamo un progetto per Imperia che sia un progetto sinergico con la Regione e anche con una compattezza a livello nazionale che come Lega stiamo portando avanti”.

Chiaro il riferimento a Claudio Scajola, l’ex ministro e co-fondatore di Forza Italia che ha deciso di correre da solo con la lista “Con Claudio per Imperia”. Durissimo, nei confronti di Scajola senior, il commento del presidente Giovanni Toti: “Vogliamo portare la nuova politica anche a Imperia, vogliamo portare qui il nuovo modello di politica che predilige la squadra sulle individualità, che vede la politica come servizio, che vede le persone impegnarsi su un progetto e non una città o un progetto che si piega alle ambizioni personali di una singola persona o di chiunque esso sia”.

E ancora: “Cosa deciderà l’elettorato di centrodestra? Non si dividerà assolutamente. L’elettorato chiede, ha chiesto e chiederà ancora di più in futuro di vedere i partiti schierati insieme e una classe dirigente nuova”. Sempre riferendosi a Claudio Scajola, il presiedente Toti non ha usato mezzi termini: “A me spiace che ci sia qualcuno che si candida contro uno schieramento di cui ha fatto parte per molto tempo. Oggi prevale una politica diversa, fatta da tante persone che si mettono al servizio ma nessuno si ritiene indispensabile, fatta da una classe dirigente che non ritiene che le sia dovuto stare in prima fila ma che si pone al servizio di un progetto per la propria città, fatta da partiti che sanno dialogare e trovare una mediazione tra di loro senza che la politica sia al servizio di qualcuno. Non credo che spaccare il centro destra come qualcuno ha voluto fare sia la cura: quella è la malattia. Questa città e i guai che la perseguitano da anni certamente non possono essere curati da altri se non da una coalizione nuova, rinnovata, con facce nuove e con un senso della politica nuovo. Chi ritiene che la politica sia al proprio servizio e non al servizio dei cittadini, chi ritiene di essere un uomo buono per tutte le stagioni, chi ritiene di essere sempre la soluzione perché fuori dalla propria idolatria non esiste nient’altro io non credo che possa fare il bene né per lo schieramento per cui ha militato né per il centrodestra”.

Presidente Toti sulla scelta del simbolo, “Forza Imperia”: “Forza Imperia è un simbolo pieno di Forza Italia che abbiamo già usato con il nome della città in molti capoluoghi di regione e che deve essere autorizzato dal partito nazionale con delega notarile. E’ un simbolo che in questi vent’anni abbiamo usato molte volte per le elezioni amministrative. Credo che sia il più giusto da utilizzare in questa tornata elettorale e in questa città perché insieme alla connotazione piena dello schieramento di Forza Italia accanto ai suoi alleati in questa Regione e a livello nazionale quella giusta connotazione civica e amministrativa che consentirà alla lista di ospitare tutte le sensibilità che nascono dal territorio e che dunque possono dare quel contributo politico in più. E’ un simbolo totale: la scelta del partito è quella di correre a fianco degli alleati, è quella di appoggiare un candidato che è stato scelto dalla dirigenza locale del partito e dei suoi alleati”.

“Torno in campo perché tanti amici e i referenti del partito me lo hanno chiesto”, ha dichiarato il candidato sindaco Luca Lanteri, “Sono stato lusingato di essere stato chiamato a portare avanti questo progetto di grande responsabilità, lo faccio conscio di tutti i problemi e le responsabilità che comporta, ma sono contento e convito di fare bene”.
“Non rinnego nulla: ogni azione e passo della mia vita che ho fatto l’ho fatto conscio di far bene e rispondendo prima di tutto alla mia coscienza”, ha dichiarato Lanteri rispondendo ai cronisti che gli ricordavano quando tre anni fa corse contro Toti e contro il centrodestra, “In quel momento lì non condividevo il progetto portato avanti dal centrodestra. Da quando è arrivato Toti ho capito che potevano esserci nuove prospettive e un nuovo modo di rapportarsi tra Regione e Comuni, quindi sono convintissimo di aver fatto la scelta migliore e certo di poter rendere un servizio alla cittadinanza”.

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