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Imperia, il ciclo di appuntamenti di “Genitori tra le righe”

Gli eventi sono gratuiti ed è gradita la prenotazione ( 0183 291377 oppure sms 339 2877093)

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Imperia. “Se riesci a far innamorare i bambini di un libro o di due o di tre, cominceranno a pensare che leggere è un divertimento. Così, forse, da grandi diventeranno dei lettori. E leggere è uno dei piaceri e uno degli strumenti più grandi e importanti della nostra vita”. Roald Dahl

Nasce dalla collaborazione tra la libreria Mondadori, la libraia Nadia, e il Comune di Imperia, nello specifico Donata Scotti, coordinatore psicopedagogico Nidi d’Infanzia del Comune, un ciclo di appuntamenti dedicato ai genitori e ai bambini.
L’ evento è patrocinato e sostenuto dal progetto Nati per leggere che promuove la lettura nella primissima infanzia, 0-6 anni che sostiene che la voce di un genitore che legge crea un legame solido e sicuro con il bambino che ascolta. Attraverso le parole dei libri la relazione si intensifica, essi entrano in contatto e in sintonia grazie al filo invisibile delle storie e alla magia della voce. È questo il cuore di Nati per Leggere, fornire ai genitori gli strumenti per consolidare un legame indissolubile con il proprio bambino.

Primo appuntamento di Genitori tra le righe 
Martedì 17 aprile alle ore 18.00 presso la Mondadori di Imperia Matteo Bussola presenta Sono puri i loro sogni, Lettera a noi genitori sulla scuola, edizioni Einaudi.Matteo Bussola fa un ritratto divertito e serissimo della scuola di oggi, confrontandola con quella di quand’era piccolo lui. E si domanda perché abbiamo smesso di considerarla un luogo in cui imparare il rispetto per noi stessi e per gli altri.

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Quando abbiamo smesso di fidarci degli insegnanti, e abbiamo iniziato a vivere al posto dei nostri figli? Essere genitori, a volte, significa fare un passo indietro. Matteo Bussola ha tre figlie, le accompagna a scuola, le segue nei compiti, parla con gli altri genitori e partecipa pure alle chat di classe su WhatsApp. Insomma, sulla scuola ha un osservatorio privilegiato. E quindi può testimoniare che, davanti a un brutto voto, spesso i genitori si sentono messi in discussione, e per tutta risposta negano l’autorità degli insegnanti. Cosí decide di scrivere a sé stesso, e agli altri genitori, per provare a riflettere sui sensi di colpa e le paure che si nascondono dietro la mancanza di fiducia nella scuola. Un libro di storie – le sue, ma anche quelle delle madri e dei padri che frequenta, di sua mamma ex insegnante, degli amici docenti – che parla del nostro tempo, e dei nostri figli. Di come spesso, senza accorgercene, ci sovrapponiamo a loro per evitare che inciampino. Ma non c’è crescita senza crisi, e solo facendoci da parte, pur pronti a raccoglierli se cadono, possiamo aiutarli a diventare adulti. Dal primo giorno di scuola, in cui mamme, papà, nonni e fratelli accompagnano in massa i bambini fino in classe scattando foto a raffica, neanche fossero a un concerto degli Stones, alle raccomandazioni per la mensa, ché la stagionatura del Parmigiano, si sa, dev’essere almeno 38 mesi; dai pidocchi, che ogni anno proliferano sulle teste degli alunni generando ansie e sospetti, al kit di sopravvivenza per la gita, che prevede praticamente tutto tranne un gps satellitare. Matteo Bussola fa un ritratto divertito e serissimo della scuola di oggi, confrontandola con quella di quand’era piccolo lui. E si domanda perché abbiamo smesso di considerarla un luogo in cui imparare il rispetto per noi stessi e per gli altri. Con il tono caldo e intimo che è ormai la sua inconfondibile cifra, lo sguardo attento a ogni storia che incontra, parte dalla sua esperienza per scrivere una lettera a tutti noi, arrivando al cuore della nostra paura. Quella di «lasciar andare i nostri figli nel mondo, permettere che compiano i loro passi senza di noi».

Secondo appuntamento di Genitori tra le righe 
18 maggio alle ore 17.00 appuntamento dedicato ai bambini e ai loro genitori: Marco Viale presenta e racconta Sbadigli, Il Castore edizioni.
Il libro perfetto per la buonanotte e per far addormentare i bambini… a colpi di sonori e irresistibili sbadigli! Non ci credete? Provate a sfogliarlo! Hai mai provato a fermare uno sbadiglio? È impossibile! Anzi di più. È come cercare di fermare la pioggia quando cade. È come convincere i grandi che la cioccolata fa crescere più in fretta della minestra. Quando uno sbadiglio arriva, non lo scacciare. Ma fai attenzione o di sbadiglio in sbadiglio… finirai per addormentarti! Proprio così. Un libro da leggere insieme, con grandi e colorate illustrazioni di ancor più grandi sbadigli, per accompagnare i bambini, pagina dopo pagina, a fare la nanna.

Marco Viale è un autore e illustratore ligure. Dopo il liceo artistico e la facoltà di architettura, si trasferisce a Milano per occuparsi di pubblicità e fotografia, esponendo i suoi lavori nelle gallerie italiane e straniere. Nel 2013 ha vinto il premio Nati per leggere con La città dei lupi blu.

Terzo appuntamento di Genitori tra le righe
22 maggio alle ore 18.00 Guido Marangoni presenta Anna che sorride alla pioggia, ed. Sperling & Kupfer.
Un’ora dopo aver letto l’esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. «È un maschio, me lo sento!». Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po’ le parti. A Daniela l’ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Che poi è il pensiero di ogni genitore, solo che, quando la vita ti ha già messo alla prova, quel pensiero non lascia spazio a nessun altro. Poi ci fu il succo alla pera. Qualche sorso per svegliare a suon di zuccheri il piccoletto, in modo che si posizionasse a favore di ecografo. Fu quello il giorno in cui capii che mi dovevo preparare, perché qualcosa stava davvero per cambiare. Quando la dottoressa ci convocò e senza tanti preamboli ci disse: «Si tratta della trisomia 21», invece, capii un’altra cosa: che Daniela era già pronta. «È maschio o femmina?», chiese, lasciandomi a bocca aperta ancora una volta. Perché adesso sì, l’unica cosa che contava era sapere chi sarebbe arrivato nella nostra famiglia. Era Anna la buona notizia che stavamo aspettando.

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Guido Marangoni è nato e vive a Padova. Ingegnere informatico, è specializzato nello sviluppo di app, nella sicurezza informatica e tutela dei minori on-line, e su questi temi tiene conferenze e incontri con studenti, insegnanti e genitori. Nel 2015 è stato speaker ufficiale al TEDx con il suo talk La potenza della fragilità, e a maggio dello stesso anno ha aperto la pagina Facebook Buone notizie secondo Anna, in cui ha scelto di sorridere dei luoghi comuni sulla sindrome di Down, per suggerire un rapporto più positivo e costruttivo con la disabilità, mettendo sempre al primo posto la persona.

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