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Imperia, Casano-Giribaldi-Serafini: “Sereni per l’espulsione dal partito, la nostra una scelta inevitabile e irrevocabile”

Il consigliere comunale, il segretario cittadino Fulvio Giribaldi e la candidata alle elezioni del 4 marzo si esprimono sulla revoca dei loro incarichi da Fratelli d’Italia

Imperia. «Accogliamo la notizia della nostra espulsione da Fratelli d’Italia senza sconvolgimento alcuno, anzi con la serenità e il sollievo di chi sa di essere dalla parte giusta e a tutela della coerenza che dovrebbe caratterizzare l’azione politica del Partito in cui abbiamo creduto». Il consigliere comunale Alessandro Casano, il segretario cittadino Fulvio Giribaldi e Sara Serafini (candidata alle elezioni del 4 marzo) commentano così la revoca dei loro incarichi da Fratelli d’Italia.

In particolare, Casano sottolinea: «I vertici regionali di Fratelli d’Italia, che si permettono dichiarazioni insensate quanto offensive al mio indirizzo, hanno dimostrato di non aver alcun interesse per Imperia e di essere stati del tutto irrilevanti al tavolo della trattativa per un candidato Sindaco credibile ed espressione di vero rinnovamento, pur avendo avuto la possibilità di esprimere persone di tutto rispetto nel panorama politico cittadino».

«Vedere ieri certe persone arrampicarsi sugli specchi per difendere la candidatura Lanteri, fingendo di parlare di rinnovamento della politica cittadina – prosegue – è stato semplicemente ridicolo. La presentazione mediatica per soli addetti ai lavori del candidato sindaco, ha evidenziato sostanzialmente una cosa: l’unico imperiese a prendere la parola – a parte un “fuori programma” – è stato il “redento” e pubblicamente riabilitato Luca Lanteri. Tutti gli altri, qualcuno anche piuttosto irrilevante, non erano di Imperia. Questa è la riprova del fatto che siamo di fronte ad un’operazione di palazzo decisa altrove, questa sì basata su attriti personali che non riguardano i cittadini, e che non trova alcun radicamento in città se non negli interessi di pochi noti».

E aggiunge: «Di fronte ad un comportamento inadeguato ed offensivo da parte dei vertici regionali del Partito, ai quali dovrà essere chiesto il conto della spaccatura interna al Partito e del conseguente risultato elettorale, la nostra decisione non può che essere irrevocabile. Ogni futuro ed eventuale impegno nella politica cittadina verrà preso in assoluta libertà e indipendenza».

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