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Il cyberbullismo e l’epidemiologia di suicidi fra i più giovani, focus a Sanremo

Giornata di studio il 18 aprile al Palafiori. Organizzata da Lions Matutia Sanremo con l’Ufficio regionale delle Parità e l’Asl1 Imperiese nell'ambito della "Settimana della Salute"

Sanremo.Scusatemi, non ce la faccio più a sopportare. Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”. È questo l’ultimo messaggio lasciato da Carolina Picchio prima di gettarsi dal terzo piano della sua casa di Novara il 5 gennaio del 2013. Una studentessa di liceo, bella, intelligente, sensibile, forse troppo, tanto da diventare vittima di quello che allora non era ancora conosciuto come cyberbullismo: per definizione, l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio, denigrare, diffamare l’altro. Una nuova emergenza sociale giovanile che oggi miete più vittime di quanto si pensi e che il prossimo 18 aprile, nell’ambito della Settimana della Salute, un pool di esperti porterà all’attenzione dei giovani, i loro insegnati e genitori attraverso una giornata di studio al Palafiori di Sanremo.

Dal titolo “Cyberbullismo: disordini mentali in adolescenza e valutazione degli aspetti legali”, il convegno è organizzato da Lions Matutia Sanremo in concerto con l’Ufficio regionale delle Parità, l’Asl1 Imperiese, gli istituti di secondaria di primo e secondo grado “E.Ruffini-D.Aicardi” di Arma di Taggia e “M.M. Ollandini” di Alassio, nonché l’asilo nido “Il fiocco” di Sanremo.

«Il cyberbullismo è la manifestazione in rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo – spiega la pedagogista clinica Roberta Rota, tra gli organizzatori –. Quest’ultimo e caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, istant messaging, siti web, telefonate), il cui scopo e quello di provocare danni ad un coetaneo incapace a difendersi. Per questo motivo si è pensato di dare spazio e respiro al problema attraverso una giornata di studi capace di comprendere  le dinamiche transdisciplinari interessate».

In particolare, l’incontro vuole offrire ad addetti ai lavori, e non solo, un corso capace di individuare le manifestazioni comportamentali del cyberbullismo, di inquadrarne il problema da diversi punti di vista fornendo nel contempo indicazioni specifiche sia per una collocazione giuridica sia educativa.

Al riguardo, ampio spazio sarà dato agli interventi di professionisti di settore. Fra gli altri: il sanremese Mauro Ozenda, consulente informatico  che da circa 10 anni opera nel mondo della scuola attraverso percorsi legati all’uso sicuro, sano, legale e consapevole di internet e dei social network; il professor Stefano Vicari, responsabile dell’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma che, raccontando ai ragazzi le loro fragilità, prima, e spiegando agli adulti i disordini mentali che colpiscono gli adolescenti di oggi, poi, approfondirà temi delicati quali l’epidemiologia di suicidi che sta colpendo le nuove generazioni. Focus sulla legge 71/2017, quindi sulle nuove disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, con l’avvocato dell’Ordine di Savona Raffaella Femia; e sulla «complicata vita sociale» delle generazioni iper-connesse con Ilaria Caprioglio, sindaco di Savona e autrice del libro “Cyberbullismo, la complicata vita sociale dei nostri figli iperconnessi. L’avvocato del Foro di Imperia Mabel Riolfo parlerà invece dell’ascolto sul minore. Non mancheranno interventi di Laura Amoretti, consigliera regionale dell’Ufficio delle Parità, della polizia postale di Imperia e anche del questore Cesare Capocasa. Sarà presente anche Maria Squillace, presidente Lions Matutia Sanremo.

(Qui il programma nel dettaglio: 1Cyberbullismo, disordini mentali in adolescenza e valutazione degli aspetti legali)

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