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Depenalizzato il “Crimine di solidarietà”: in Francia non sarà più reato trasportare migranti per scopi umanitari

L'ha deciso domenica scorsa il parlamento dell'Assemblea Nazionale

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L’Assemblea Nazionale francese ha depenalizzato il “Crimine di solidarietà” per le persone che portano aiuto ai migranti: uno dei punti delicati del disegno legislativo di Gerard Collomb, ministro dell’Interno. D’ora in poi, il trasporto di migranti “per scopi altruistici” non sarà più considerato un reato: trasportare un migrante in auto da un punto A a un punto B non sarà più punito. Domenica scorsa infatti, i deputati francesi hanno votato per depenalizzare il “Crimine di solidarietà”. Il termine in quanto tale non esiste legalmente, si riferisce all’articolo della legge L622-1, che sanziona le persone che aiutano i migranti privi di documenti. Infatti come recitava la legge L622-1: “Chiunque abbia, tramite assistenza diretta o indiretta, facilitato o tentato di facilitare l’ingresso, la circolazione o la residenza illegale di uno straniero in Francia, è punibile con la reclusione per cinque anni e una multa di 30.000 € (…) “

Domenica, quindi, i deputati hanno modificato – in prima lettura - il testo esistente: d’ora in poi, il “Reato di solidarietà” non sarà più in vigore.
“Quando l’atto denunciato consiste nel fornire consulenza e sostegno, in particolare legale, linguistico o sociale, o di ristorazione, alloggio o assistenza medica destinati a garantire condizioni di vita dignitose e decenti all’estero”. Il testo votato specifica che l’aiuto ai migranti non è più un reato quando l’azione è umanitaria, vale a dire disinteressata, senza compensazione finanziaria o sfruttamento della persona assistita. Nel 2012, Manuel Valls, ex primo ministro durante la presidenza di François Hollande aveva già ridotto le pene per il “Crimine di solidarietà” per distinguere gli attivisti trafficanti di esseri umani: gli aiuti medici, i servizi di alloggio e di ristorazione non erano più considerati reati.

“Buone notizie ma …” La novità sta nel trasporto dei migranti. Fino ad oggi, il trasporto illegale di persone è stato punito. Nella valle del Roya vicino al confine francese, molti attivisti ne hanno pagato il prezzo. L’anno scorso infatti quattro attivisti in pensione del gruppo di aiuto migranti “Roya citoyenne” hanno ricevuto una multa salata per il trasporto illegale di persone in una situazione irregolare. Nel 2017, un professore di Nizza, Pierre-Alain Mannoni, è stato arrestato nei pressi di un casello vicino a Mentone con tre eritrei a bordo. L’uomo è stato condannato in appello a due mesi di carcere. Pierre-Alain Mannoni è stato vittima della stessa accusa da parte della Corte d’appello di Aix-en-Provence. La corte ha detto che l’aiuto ai tre eritrei “faceva parte di un’azione militante per rimuovere gli stranieri dai controlli”.

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