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Bordighera, mentre lavorano sentono i guaiti di un cane provenire da un tombino: “Ecco come abbiamo salvato Simba” foto

E' successo venerdì, intorno a mezzogiorno, in via Sapergo

Bordighera. Quando ha sentito quei guaiti non ci ha pensato un attimo. Due abbai, flebili ma chiarissimi: è così che Andrea Campucci, operaio specializzato, ha salvato Simba, una bellissima femmina di setter inglese, scivolata durante il temporale in un canale di scolo delle acque piovane e rimasta incastrata in uno scolmatore chiuso da una grata.

Il salvataggio è avvenuto venerdì, intorno a mezzogiorno, in via Sapergo. Ma Simba si era persa la notte prima: tuoni e fulmini l’avevano fatta allontanare, impaurita, dall’ufficio del soccorso stradale ACI presso il casello di Bordighera, dove il cane si trovava insieme al suo padrone. Per tutta la notte, sotto la pioggia, il suo padrone lo ha cercato invano e nemmeno la mattina di venerdì di Simba sembravano esserci tracce. Fino all’ora di pranzo. Andrea e i suoi colleghi stavano lavorando per sistemare un’antenna a circa trecento metri dal casello stradale. Ad un certo punto hanno sentito, distintamente, un cane abbaiare. “I guaiti provenivano da una grata”, ha raccontato Andrea. Il giovane non ci ha pensato un attimo: “Abbiamo sollevato la grata e mi sono subito calato per circa tre metri nella tubatura sottostante fino a vedere il cane. L’ho preso e portato in superficie”. E’ il racconto semplice di un gesto immenso, che ha salvato la vita di Simba e regalato felicità al suo padrone.

La vasca dove era rimasta imprigionata Simba

cane salvato

Se nessuno avesse udito il cane abbaiare, Simba sarebbe andata in contro ad una morte orribile, fatta di stenti, in quella vasca dell’acqua dalla quale non riusciva più ad uscire per via della pesante grata di copertura. Solo il gesto di due uomini, che non hanno dubitato un solo attimo di quello che era il da farsi, ha fatto sì che Simba potesse riabbracciare il suo amico umano.

Simba tra le braccia del suo salvatore che la rassicura

cane salvato

“Abbiamo capito che era il cane del casellante”, ha continuato Andrea, “Sapevamo che l’aveva perso e che lo stava cercando. Così glielo abbiamo riportato. Era spaventato, impaurito, ma stava bene. E’ stata una gioia immensa per tutti, soprattutto nel momento in cui abbiamo consegnato Simba al suo padrone”.

 

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